Tumore alle ossa: cosa sono, cause, sintomi e terapie

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Il tumore alle ossa è una neoplasia, maligna o benigna, che si sviluppa nel tessuto osseo o in quello cartilagineo. Le tipologie sono diverse a seconda di dove si trova il cancro e della gravità. I sintomi dipendono dalla natura: se sono benigni molte volte sono asintomatici, mentre quelli maligni si fanno sentire e richiedono un intervento chirurgico per la rimozione.

Il tumore alle ossa

Il tumore è una neoplasia che si identifica con una massa di cellule attive che si ingrandiscono e di dividono in modo incontrollato, quindi diversamente da quanto gli detterebbe il DNA, che stabilisce quante volte una cellula si dovrebbe dividere prima di essere eliminata e sostituita. Il tumore viene definito benigno quando la massa cellulare cancerosa cresce senza invadere i tessuti circostanti, cioè non è infiltrativa, e neppure metastatizzante. Si definisce invece maligno quel tumore che è costituito da cellule che crescono velocemente e che si diffondono nei tessuti circostanti e anche nell’organismo attraverso il sangue e i linfonodi. Le parole cancro, tumore maligno, neoplasia maligna sono sinonimi.

Fra questo tipo di tumori si distingue tra tipo primario e secondario. Il tumore alle ossa primario è un tumore che ha origine nelle cellule del tessuto osseo o in quello cartilagineo; mentre quello secondario deriva dalla metastasi, cioè dalla diffusione del tumore che originariamente però si trova ubicato altrove, in altri organi o tessuti. Quest’ultima tipologia è molto più diffusa della prima, si parla di minimo il 50% in più delle probabilità.

Tumore alle ossa benigno: tipologie

Le tipologie di tumori alle ossa più diffuse sono:

Osteocondroma: che rappresenta il 40% dei casi di tumore benigno alle ossa. Colpisce in particolare gli adolescenti e i giovani sotto ai 20 anni. Le parti più interessate sono le parti più estreme delle ossa lunghe, quindi negli arti superiori o inferiori. Un classico esempio è il tumore benigno al femore, alla tibia o all’omero. Dal punto di vista istologico la massa tumorale di questo tipo è costituita da tessuto osseo e cellule cartilaginee.

Fibroma non ossificante unicamerale: la presenza di un fibroma di questo tipo coincide con la formazione di una cisti solitaria semplice. Normalmente tale cisti si forma spesso nelle gambe. I soggetti che sono più a rischio sono gli adolescenti ed i bambini.

Osteoclastoma, detto anche tumore a cellule giganti: è un tumore benigno che è caratterizzato dalla presenza di cellule multinucleate, che somigliano agli osteoclasti. Le parti anatomiche interessate in questo caso sono le ossa lunghe degli arti inferiori, ma non è raro trovarlo anche su polsi, braccia e bacino. Questo tipo di tumore è diffuso fra le donne, in particolare tra i 20 ed i 40 anni.

Encondroma: un tumore benigno che si sviluppa nella cartilagine che è presente nel midollo osseo. La sua presenza è caratterizzata dalla formazione di una cisti cartilaginea. Chiunque può essere affetto da questa patologia, anche se le statistiche parlano di un range di età compreso fra i 10 ed i 20 anni. Fra le possibili zone in cui insorge, vi sono le ossa della mano, il femore, la tibia, l’omero. In molti casi questo tipo di tumore è associato alla sindrome di Ollier o a quella di Maffucci.

Displasia fibrosa: Questa è una vera e propria patologia neoplastica, frutto della mutazione genetica che da luogo alla formazione di tessuto fibroso in sostituzione al normale tessuto osseo. Le ossa che sono interessate, in questo caso, sono più fragili, quindi sono soggette a deformazioni e fratture. Le parti più compite sono le ossa del cranio, quelle lunghe delle gambe e le braccia. In genere si può dire che la displasia fibrosa è un tumore piuttosto raro e che nella maggioranza dei casi colpisce persone giovani o adolescenti.

Cisti ossea aneurismatica: questo tipo di tumore alle ossa è benigno e raro. Esso è costituito dalla formazione di una cisti ossea piena di sangue, che deriva da un’anomalia nei vasi sanguigni. Queste cisti ossee aneurismatiche possono svilupparsi in qualunque osso del corpo umano, anche se sembrano essere più frequenti in bacino, colonna vertebrale, gambe e braccia.

Tumore alle ossa maligno: tipologie

Gli esempi principali di tumore alle ossa maligno sono:

Osteosarcoma: un tumore maligno primario che è sicuramente il più diffuso nella popolazione umana e che interessa bambini e adolescenti. Le ossa del corpo che possono essere coinvolte sono molte, tuttavia nella maggior parte dei casi, tale neoplasia insorge  nelle estremità inferiori del femore o sulle parti superiori della tibia. Questo tipo di patologia è caratterizzata da un tumore che cresce rapidamente e che quindi si diffonde anche in altre parti del corpo.

Sarcoma di Ewing: è la tipologia meno comune che colpisce giovani e adolescenti, soprattutto, ma non solo, negli arti superiori e in quelli inferiori, cioè femore, omero, tibia, le coste, le clavicole e le ossa del bacino. Secondo queste indagini statistiche, questo tipo di tumore maligno rappresenta il 16% di tutte le neoplasie maligne primarie. In Italia ci sono oggi meno di 100 casi.

Condrosarcoma: questo tipo di cancro ha origine nelle cartilagini ed è situato sulle estremità di alcune ossa dello scheletro umano. Fra le cartilagini più comunemente coinvolte vi sono la scapola, l’omero, le coste, il bacino, il femore. Questo disturbo colpisce perlopiù persone di mezza età e anziani.

I tumori maligni primari in molti casi possono diffondersi nel resto del corpo, in particolare è comune si sviluppino tumori da metastatizzazione del seno, del polmone, della prostata, del rene, della tiroide e il noto mieloma multiplo.

Cause e fattori di rischio

I tumori delle ossa e anche in generale, insorgono a causa di mutazioni genetiche che determinano un’alterazione dei processi cellulari di crescita, suddivisione e morte. Queste cellule tumorali si sviluppano e si dividono in modo anomalo, con un ritmo superiore alla norma, si definiscono per questo anche “cellule impazzite”. Le cause precise per cui queste impazziscano non si conoscono, tuttavia si è notato che in certe circostanze vi sono vere e proprie mutazioni alla base delle neoplasie.

Fra i principali e accertati fattori di rischio vi sono:

  • Condizioni genetiche ed ereditarie particolari: la sindrome di Li Fraumeni, l’esostosi multipla ereditaria, la sindrome di Maffucci
  • Esposizione a radiazioni ionizzanti: ambientale (nel caso di disastri nucleari) o un’esposizione a radioterapia (persone con tumore che hanno subito un trattamento radioterapico).
  • Trattamento farmacologico antitumorale precedente: una precedente terapia antitumorale può far insorgere in alcuni casi problemi alle ossa.
  • Fratture ossee passate: dati statistici dimostrano che chi ha avuto importanti infortuni alle ossa è più esposto all’insorgenza di tumore alle ossa.

In molti episodi comunque i tumori alle ossa maligni non hanno precedenti di questo tipo.

Sintomi e complicazioni

Il tumore alle ossa può manifestare diversi sintomi, dipende dalla natura che hanno e dall’ubicazione. I linea generale comunque possiamo dire che i tumori benigni sono perlopiù asintomatici, mentre quelli maligni hanno sintomi ben evidenti. I sintomi tipici del tumore maligno alle ossa è il dolore che si prova alle ossa con cancro. Di solito è un dolore occasionale, sordo, che si fa sempre più forte mano a mano che passa il tempo e in seguito a attività e a sforzo della zona.

Oltre al dolore altri sintomi sono:

  • fragilità ossea (fratture patologiche)
  • gonfiore in corrispondenza della zona con tumore
  • febbre
  • sudorazione notturna
  • zoppia, se il tumore interessa una gamba o difficoltà ad usare un braccio se interessa gli arti superiori.