Vitamina B9, quante proprietà benefiche per il corpo umano

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La vitamina B9, che viene chiamata anche acido folico, presenta un gran numero di proprietà benefiche per l’organismo. Infatti, questa vitamina si caratterizza per essere molto importante per il funzionamento del cervello, ma ha un ruolo decisivo anche per quanto riguarda la vista e la circolazione del sangue, senza dimenticare la divisione delle cellule e lo sviluppo di materiale genetico. La carenza di vitamina B9, di conseguenza, è in grado di provocare un gran numero di problematiche, tra cui anche uno sviluppo notevolmente lento e dei disturbi che vanno a colpire l’apparato gastrointestinale. L’acido folico, quindi, viene impiegato in un gran numero di cure per l’anemia, ma anche per tante altre patologie, come ad esempio spina bifida, diarrea, dispepsia, gastrite, depressione e artrite.

In quali alimenti si trova la vitamina B9

Solamente una piccola quantità di tale vitamina viene prodotta dal corpo umano, mediante la flora batterica intestinale. Tutto il resto del quantitativo necessario a soddisfare il bisogno dell’organismo viene introdotto mediante l’alimentazione. Ecco spiegato il motivo per cui è fondamentale stare ben attenti a quello che si mangia. Nel caso in cui ci siano delle carenze, allora si può ricorrere certamente all’uso di specifici integratori. Ad ogni modo, tra gli alimenti che contengono il maggior quantitativo di vitamina B9 troviamo certamente il fegato, il latte, sia quello fresco che pastorizzato, ma anche ortaggi verdi, diverse verdure, come ad esempio gli spinaci o la cicoria, le carote, patate, vari legumi (come ad esempio i fagioli), il lievito di birra, le uova, le nocciole e il germe di grano. Per fare in modo che le verdure non perdano la loro concentrazione di vitamina B9 è molto importante conservarle in frigorifero e si suggerisce sempre la cottura a vapore, evitando quella in acqua, dal momento che l’acido folico è solubile.

Perché è così importante questa vitamina

Le proprietà benefiche per il corpo umano di tale vitamina sono davvero numerose. Si parte dal cervello, visto che questa vitamina contribuisce ad un suo funzionamento ottimale, proteggendolo anche da diverse patologie che vanno a colpire il sistema nervoso, tra cui la schizofrenia pirolurica e la depressione. L’acido folico è in grado di trasmettere adeguati stimoli al fegato, senza dimenticare come vada a contrastare anche i disturbi legati all’anemia e garantisce numerosi benefici sia alla circolazione del sangue che agli occhi. Il quantitativo richiesto dall’organismo è maggiore nelle donne in gravidanza, dato che serve anche al feto per la sua crescita. Inoltre, bisogna mettere in evidenza come l’acido folico assuma un ruolo molto importante sia nello sviluppo del materiale genetico che nel processo di divisione cellulare.

Cosa succede in caso di carenza di vitamina B9

Quando l’acido folico manca, il corpo umano non è in grado di effettuare la sintesi di tale vitamina e, di conseguenza, ha bisogno di un maggior apporto sotto il profilo alimentare. Nel nostro organismo le riserve di acido folico si aggirano intorno a 12-15 mg, che vengono conservati in modo particolare nel fegato e servono solamente per superare qualche settimana di carenza non compensata mediante i cibi che vengono ingeriti. Sono numerosi i rischi per la salute in questi casi, visto che si può andare a danneggiare il midollo osseo e i vari tessuti ad elevata proliferazione. Sono principalmente le due le principali cause che possono portare a tale carenza, ovvero l’anemia megaloblastica e la spina bifida del nascituro. Nel primo caso comporta un aumento delle dimensioni dei globuli rossi, che portano ad una notevole stanchezza, sia dal punto di vista fisico che mentale. Per quanto riguarda il secondo problema, un bambino colpito da tale disturbo presenta un midollo spinale che non è perfettamente racchiuso all’interno delle vertebre e può subire danni addirittura fino a portare alla paralisi degli arti inferiori. Tra gli altri rischi legati alla carenza di acido folico troviamo anche quello cardiovascolare, dal momento che tale situazione comporta un incremento dei valori di omocisteina circolate, portando ad un pericolo ancora maggiore che insorgano delle patologie cardiovascolari. Tra gli altri disturbi legati a tale carenza troviamo anche depressione, delle lesioni che si formano sulla pelle e sulle mucose, turbe dello sviluppo e dell’ossificazione, infertilità, ritardi mentali e atrofia degli organi linfatici.

Quanta vitamina B9 bisogna assumere ogni giorno?

Secondo diverse ricerche, l’apporto giornaliero di folati deve essere compreso tra 200 e 300 µg nelle persone adulte, mentre deve essere pari a circa 450 µg nelle donne in gravidanza e a 350 µg nel corso dell’allattamento. Un’alimentazione normale e piuttosto equilibrata è in grado di garantire l’apporto quotidiano di un quantitativo compreso tra 100 e 300 µg di acido folico. Di solito l’acido folico che viene introdotto nell’organismo mediante l’alimentazione viene ingerito per il 40-60%, mentre quello che viene assunto tramite integratore o mediante prodotto farmaceutico riesce ad essere assorbito fino all’80%.