Zitromax è utilizzato per combattere alcuni microrganismi che causano patologie della cute, del sistema riproduttivo, di quello respiratorio e le patologie ondotostomatologiche. Il principio attivo è l’Azitromicina.

L’azitromicina è un principio attivo e appartiene alla categoria dei macrolidi con 15 atomi di carbonio. E’ efficace contro lo streptococco e la sua attività è estesa anche ai bacilli Gram. L’assorbimento gastrico inoltre è ridotto quando vi è anche il cibo. Questo principio attivo viene eliminato attraverso la escrezione renale.

Questo farmaco viene venduto solo dietro prescrizione medica, è obbligatoria.

Come agisce lo Zitromax?

Come agisce lo Zitromax?

Zitromax viene prescritto spesso perché ha un’elevata attività contro vari microrganismi patogeni. Viene assorbito nel giro di poco tempo, in media in 2 o 3 ore sono raggiunte le giuste concentrazioni plasmatiche. Restano in circolo nei tessuti anche per più di 24 ore.

I suoi benefici sono tanti. Abbiamo visto appunto che viene usato come trattamento antibiotico quando dei microrganismi attaccano il corpo, in particolar modo la cute, il sistema riproduttivo e quello respiratorio. Proprio in quest’ultimo caso, recenti studi dimostrano che riesce a ridurre le secrezioni d muco, ideale quindi per trattare l’infiammazione delle vie respiratorie.

Un altro studio dimostra che può prevenire le infezioni da Pseudomonas aeuriginosa in quei pazienti che sono affetti da polmonite, migliorandone anche la prognosi.

 

Come si assume?

Zitromax è disponibile in tre differenti versioni. Ci sono le compresse rivestite da 500 mg di Azitromicina, oppure le compresse da 600 mg di Azitromicina. C’è poi la polvere per sospensione orale. In 5 ml di soluzione, ci sono 200 mg di Azitromicina.

Assumendo la prima tipologia, di solito basta una sola compressa al giorno per tre giorni consecutivi per riuscire a controllare il proliferare dei batteri responabili delle patologie in corso, come quelle respiratorie e odontostomatologiche. Qualora venga prescritto per infezioni farmacologiche, di solito le dosi possono essere anche raddoppiate.

Le dosi di Zitromax vengono però decise dal medico, il quale è l’unico che può analizzare lo stato di salute del paziente e ne conosce probabilmente le malattie in corso. Deve infatti essere rivalutata la dose nei pazienti che soffrono di patologie renali ed epatiche.

 

Donne incinte, che allattano e bambini

Donne incinte, che allattano e bambini

I bambini che hanno meno di 14 anni devono prendere Zitromax solo dietro supervisione medica. Le donne in dolce attesa invece, dovrebbero limitarne l’uso a quando è strettamente necessario. Il principio attivo ha la capacità di passare la placenta. In allattamento è ugualmente controindicato perché si concentra in modo significativo nel latte materno.

Controindicazioni, avvertenze, interazioni ed effetti indesiderati

Zitromax deve essere prescritto dal medico. E’ lui a valutare eventuali controindicazioni per il paziente, come ad esempio quando soffre di ridotte funzionalità epatiche. Se dopo tre giorni di trattamento non sortisce gli effetti desiderati, potrebbe essere necessario variare la terapia antibiotica. Un uso prolungato di questo medicinale potrebbe infatti provocare infezioni da microrganismi resistenti come ad esempio il Clostridium difficile.

Non deve essere assunto dagli intolleranti al principio attivo, ma neanche da coloro che lo sono al lattosio e il glucosio. Va analizzata bene la situazione quando il paziente è diabetico.

Qualsiasi altro farmaco si stia assumendo, il medico deve esserne messo al corrente. Può infatti avere interazioni con farmaci cardioattivi, anticoagulanti orali, cliclosporina e ergotamina.

Zitromax è controindicato in quei pazienti epatopatici e qhi è allergico al principio attivo. Non andrebbe assunto durante la gravidanza o in allattamento.

Questo antibiotico può far insorgere alcuni effetti collaterali come: aumento delle transaminasi con conseguente alterazione delle funzioni epatiche. Ipotensione, reazioni allergiche, vertigini, cefalee, irritabilità, diarrea, vomito e nausea.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia