Gymnema (per ipoglicemizzarti!): quando e come utilizzarla

Difatti gli zuccheri, e tra questi anche quelli che vengono assunti per il tramite dell’ingestione di farinacei, vengono solo in parte utilizzati immediatamente, un’altra parte viene trasformata in glicogeno, vale a dire quello che viene raccolto come “riserva” nei muscoli e nel fegato e poi ne resta una parte, quella “eccedente” che si trasforma in grassi ed è quella parte “cattiva”, che va a generare il tessuto adiposo.

Ecco, è proprio qui che interviene il meccanismo d’azione della gymnema: tramite un acido (che vedremo più sotto), innanzitutto opera l’inibizione dell’assorbimento degli zuccheri “in eccesso” da parte dell’intestino, e poi fa in modo che il glucosio venga metabolizzato a livello cellulare.

Ovviamente perché si eviti la formazione di tessuto adiposo non basta assumere questa pianta, nel senso che non è che ci si possa dare alle “grandi abbuffate” e poi pensare che la gymnema ci risolva tutti i problemi legati al sovrappeso: occorrerà adottare uno stile di vita salutare, con una sufficiente attività fisica ed imporsi anche un regime alimentare bilanciato, corretto (non intendiamo “sacrificato”, ma proprio e semplicemente corretto e bilanciato), ad esempio rinunciando quanto più possibile ai grassi di origine animale e sostituirli con le fibre vegetali che danno un senso di sazietà quasi immediato e sono povere di calorie, e, assumendo contemporaneamente anche la gymnema, potremo dire addio ai chili di troppo.

Proprietà

Le foglie di questa pianta, la gymnema, contengono un mix costituito da nove acidi glicosidici almeno, con una struttura del tutto simile gli uni agli altri. Tra di essi il più attivo è quello chiamato gymnemico A1, il quale svolge azioni ipoglicemizzanti per il tramite di due tipi principali di meccanismi: stimola il metabolismo glucosico a livello delle cellule ed agisce in favore dell’inibizione dell’assorbimento degli zuccheri nel tratto intestinale.

Modo d’uso della gymnema
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Le ricerche sono riuscite a dimostrare che tale principio attivo contiene una molecola non dissimile da quella dello zucchero, però più grande, capace pertanto di legarsi ai ricettori dell’intestino che sono adibiti ad assorbire il saccarosio, e li blocca in modo irreversibile. Questo blocco avviene in un tempo molto rapido e rimane attivo anche per svariate ore, tanto più se si assumono dosi di gymnema più volte nella giornata, per cui si arriva a poter impedire l’assorbimento anche addirittura della metà degli zuccheri ingeriti. Risulta evidente, di conseguenza, che l’assunzione di questa fantastica pianta, la gymnema, è assolutamente indicata anche per coloro che soffrano di diabete o, in ogni caso, che abbiano problemi legati alla iperglicemia di natura alimentare.

Oltretutto la gymnema ha anche un’azione che potremmo definire “anti – dolce” e potremo sperimentare personalmente questa caratteristica, ponendo sulla nostra lingua una piccola dose di gymnema: in pochi secondi si annulleranno le percezioni dell’amaro e del dolce, mentre, caratteristica particolare, non si annulleranno le sensazioni di gusto degli altri sapori, vale a dire che resteranno inalterate le percezioni di gusto relative al gusto acido, al gusto salato, al gusto metallico, ecc.). Verrà una minor voglia di ingerire alimenti dolci.

La proprietà della gymnema di operare la sintesi e poi di favorire lo smaltimento dello zucchero, ovviamente le dona una proprietà dimagrante che favorisce la perdita di peso se questo peso è causato da una dieta troppo ricca in carboidrati (che nient’altro sono, poi, che zuccheri complessi), quali pasta, pane e dolci, e zuccheri. Pensiamo proprio di poter affermare che la gymnema è un rimedio ottimo, specificamente per i golosi (senza dimenticare, però, i consigli che abbiamo dato più sopra circa un’alimentazione corretta ed equilibrata ed una sana attività fisica…).

Modo d’uso

Gymnema
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Per uso interno: mezzo grammo / un grammo al giorno di estratto di gymnema secco, assunto sotto forma di capsule o compresse, da suddividere in due somministrazioni, la prima tra colazione e pranzo, la seconda tra pranzo e cena (la prima a metà mattina e la seconda metà pomeriggio).

Controindicazioni

Occorre tener presente che la gymnema provoca un potenziamento delle proprietà dell’insulina e degli ipoglicemizzanti assunti per via orale, per cui se ne sconsiglia assolutamente l’assunzione quando si sia sotto terapia proprio con uno di questi principi attivi sopra menzionati, al fine di evitare il rischio di una crisi ipoglicemica. Oppure, se proprio si rendesse necessaria la terapia, si dovrebbe necessariamente operare una diminuzione della posologia e, in ogni caso, sempre e comunque sotto stretto controllo dello specialista.

Ed ora una piccola “carta d’identità” di questa fantastica pianta:

Descrizione

La gymnema è una pianta rampicante di ragguardevoli dimensioni, possiede molti rami e riesce a salire fin sopra la vetta anche degli alberi più grandi. La disposizione delle foglie è “opposta” e la loro forma può essere ellittica o ovale, sicuramente picciolata e pubescente, più o meno, su ambedue i lati. Esse hanno un sapore amarostico ed acre. Possiede anche dei fiori, di colore giallo e di forma campanulata, che si raggruppano i racemi di tipo peduncolato o quasi sessile.

L’habitat della gymnema

La pianta ha origini in Ceylon, Pakistan ed India, ma si trova diffusamente anche in ogni foresta tropicale africana, asiatica ed australiana.

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