Bevi caffè? Attenzione all’effetto collaterale che non ti aspetti

Quanti caffè bevi ogni giorno? Attenta a non esagerare perché esiste una controindicazione che pochi conoscono ma che spaventa molto.

caffè
Foto da Unspalsh

Non c’è bevanda più italiana e più amata di lui, il caffè.

Lo beviamo la mattina per iniziare la giornata con la giusta carica, ci accompagna nella pausa delle 11 e in quella pomeridiana, per non parlare poi del dopo pranzo e per molti del dopo cena: non c’è momento della giornata in cui un caffè possa deludere.

Senza dubbio nel consumo della bevanda c’è anche un grande elemento di convivialità e così si finisce presto per berne più del dovuto. Ma sarà una scelta saggia?

Oggi pensiamo proprio di no anche perché, udite udite, tra le controindicazioni della caffeina ce n’è una che forse ancora non conoscevate.

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Controindicazione per chi beve caffè

chicchi caffè
Foto da Pixabay

Un gruppo di ricercatori guidato dalla Carolin Reichert e da Christian Cajochen dell’Università di Basilea e dell’UPK (l’Ospedale psichiatrico dello stesso Ateneo) di Basilea) ha indagato sugli effetti della caffeina sul sonno e sulle conseguenze dannose di tale dinamica a discapito della materia grigia.

Un gruppo di 20 persone di giovane età, in piena salute e tutti abituali consumatori di caffè è stato tenuto in osservazione per un totale di venti giorni. Durante questo periodo l’assunzione di caffè era vietata ma per i primi dieci giorni sono state date loro pasticche da 150 milligrammi contenenti caffeina, per i successivi dieci dei placebo.

Il sonno dei soggetti è stato monitorato tramite elettroencefalografia (EEG), valutando al contempo lo status della materia grigia. Risultato? La qualità del sonno non variava da un periodo all’altro ma nei periodi di assunzione della caffeina la materia grigia appariva ridotta nel suo volume.

Certo, non si può correre a conclusioni: simili considerazioni non significano per forza che il cervello venga danneggiato dalla caffeina, anche perché i cambiamenti osservati appaiono esser temporanei, ma un consumo quotidiano di questa bevanda influisce senza dubbio sulle funzioni cognitive della mente umana.

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Quando caffè è allora consigliato bere per non correre rischi? La riposta varia naturalmente da soggetto a soggetto e dipende da fattori quali il peso corporeo, eventuali terapie farmacologiche seguire e la sensibilità individuale. L’FDA americana stima comunque che, di media, fino a 4-5 tazzine di caffè non hanno effetti negativi per la salute.

I problemi insorgono dunque quando si esagera, come sempre nella vita

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