Barbecue, attenzione ai rischi per la salute

Barbecue: i rischi per la salute. Questa modalità di cottura fa male? Ci sono dei rischi a cui fare attenzione. A dimostrarlo uno studio scientifico

Cottura alla griglia rischi
Spieini alla griglia (Foto di RitaE da Pixabay)

La cottura alla griglia è uno dei metodi più semplici e usati in cucina, soprattutto quando si organizzano delle rimpatriate tra amici, serate estive all’aperto, per stare in compagnia, cucinando in modo veloce ma anche salutare senza aggiungere condimenti ma solo con la potenza del fuoco.

Il barbecue per tutti, secondo la tradizione, è un procedimento salutare, ma come spesso accade le “credenze” di una volta occorre sfatarle. Questo tipo di cucina, infatti, non sempre è sano per la nostra salute, anzi a volte può riproporre l’effetto contrario creando dei rischi per la salute. Vediamo perché e a cosa fare attenzione.

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Barbacue rischi per la salute, tutte le specifiche

Cottura alla griglia rischi
Cottura alla griglia della carne (Foto di RitaE da Pixabay)

La il barbecue che può essere fatto all’esterno o anche sulla piastra o nei grill elettrici, cuoce i cibi ad alte temperature e senza l’uso di condimenti. Tutto questo può portare dei rischi alla salute.

Il motivo? Le alte temperature, che possono superare anche i 1000° C, possono indurre alla formazione di sostanze cancerogene che sono assolutamente dannose per la salute. Tutto questo accade soprattutto quando si cucinano alimenti ricchi di grassi come la carne.

A dimostrarlo lo studio condotto dagli esperti del Dana-Farber Cancer Institute di Boston che hanno analizzato la cottura sul barbecue, molto usato negli Stati Uniti. Gli studiosi hanno capito che alcune delle sostanze prodotte durante questo tipo di cottura possono essere collegate all’insorgenza dei tumori. Si tratta delle amine eterocicliche (HCAs) che si creano con la modifica della struttura chimica degli aminoacidi e della creatina che si produce proprio con le alte temperature. Queste, tra le sostanze più nocive che sono state rilevate, si sprigionano soprattutto con alimenti come manzo, maiale, pollame e pesce.

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Oltre a tutto questo c’è da aggiungere che i grassi che si sciolgono durante la cottura e che poi bruciano non fanno altro che generare un fumo pieno di idrocarburi e altre sostanze dannose che si depositano sui cibi.

Il consiglio degli esperti? Non rinunciare a questo tipo di cottura ma farne un uso parsimonioso, massimo tre volte al mese e con alcuni accorgimenti. E’ bene scegliere carne magra, marinare carne o pesce prima di cuocere alla griglia e usare solo alimenti ben scongelati.

 

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