Pancia gonfia in menopausa: le cause e i rimedi alimentari

La pancia gonfia in menopausa è un disturbo accusato da moltissime donne. Cerchiamo di approfondirne le cause e alcuni possibili rimedi.

pancia gonfia in menopausa
(Foto Pixabay)

La menopausa è una fase molto delicata della vita di ogni donna. Il corpo e il metabolismo cambiano, e una delle conseguenze più fastidiose è il gonfiore addominale. In questo articolo parleremo del perché succede di avere la pancia gonfia in menopausa e come porvi rimedio, suggerendo alcuni consigli alimentari.

Gonfiore addominale: un problema femminile

Il gonfiore addominale è un fenomeno di per sé maggiormente frequente nelle donne che negli uomini. Si tratta di un accumulo di gas nello stomaco e nell’intestino, che può accompagnarsi a fenomeni gastro-intestinali (meteorismo, crampi, diarrea etc.) o di generale stanchezza ed apatia.

gonfiore pancia
(Foto Pixabay)

I motivi anatomici e ormonali per cui le donne, già in età fertile, sono più soggette ai disturbi addominali sono i seguenti:

  • lunghezza del colon maggiore
  • muscolatura meno sviluppata nella zona addominale
  • influenza degli ormoni femminili sull’attività intestinale.

Alla luce di queste particolarità fisiologiche, cerchiamo di capire perché con la menopausa i disturbi intestinali diventano più acuti.

Potrebbe interessarti anche: Menopausa precoce: cause e sintomi

Pancia gonfia in menopausa: perché i sintomi peggiorano

La menopausa comporta un cambiamento radicale nella vita di ogni donna, perché influisce sensibilmente sulle esigenze metaboliche del corpo e ne modifica l’attività intestinale.

anzianità
(Foto Pixabay)

Come abbiamo visto c’è una predisposizione biologica per questi disturbi: vediamo nello specifico perché con la menopausa essi vengono acuiti.

Diminuzione degli estrogeni

Un primo grande fattore è il calo della produzione di estrogeni, responsabili del controllo degli ormoni tiroidei decretati al funzionamento del metabolismo. Quest’ultimo subisce così un notevole rallentamento: per questo motivo il corpo ha maggiore difficoltà a bruciare le calorie assorbite, favorendo quindi l’aumento di peso.

Calo del testosterone e ridistribuzione dell’adipe

Le donne sono fisiologicamente portate a concentrare i depositi di adipe su addome e fianchi, e ciò viene peggiorato in menopausa per il diverso dosaggio ormonale. Oltre al calo degli estrogeni, vi è una drastica diminuzione anche dei livelli di testosterone, l’ormone che aiuta a perdere la massa adiposa. Questo ormone, infatti, in età fertile stimola la massa grassa e la circolazione, aiutando così a contrastare anche la cellulite.

Aumento di stress e fame nervosa

Lo stress, il nervosismo e gli sbalzi d’umore causati dai dislivelli ormonali comportano un incremento della fame nervosa, con una predilezione di zuccheri e alimenti altamente calorici. Questo perché anche il livello di progesterone, l’ormone che in età fertile controlla il rilassamento e il sistema nervoso, subisce in menopausa una drastica diminuzione.

Ritenzione idrica

Anche questo è un disturbo già noto alle donne in età fertile, e purtroppo peggiora con la menopausa. A causa dei problemi circolatori, ormonali e alimentari si verifica infatti una maggiore tendenza a trattenere i liquidi. Dal momento che il tessuto adiposo è quello maggiormente incline a trattenere i liquidi, ed è particolarmente presente nella zona dell’addome, ecco che i liquidi trattenuti incrementano il gonfiore addominale.

Squilibri enzimatici

Carboidrati e zuccheri sono responsabili della creazione di gas intestinale. In menopausa si verifica uno squilibrio nella produzione degli enzimi deputati all’assorbimento di queste sostanze, comportando così una difficoltà nella digestione di carboidrati e zuccheri, che tenderanno pertanto a fermentare nell’intestino, favorendo l’avvento del gonfiore addominale.

Potrebbe interessarti anche: Premenopausa: quali sono i sintomi?

Pancia gonfia in menopausa: come cambiare stile di vita e alimentazione

Alla luce di quanto spiegato, viene da sé che il miglior rimedio per i disturbi intestinali in menopausa sia migliorare il proprio stile di vita e l’alimentazione.

attività fisica
(Foto Pixabay)

A partire dalla sana abitudine di fare attività fisica quotidianamente: almeno 30 minuti di camminata al giorno, cercando di mantenere un passo svelto. Se dovete salire o scendere un paio di piani, cercate di preferire le scale agli ascensori: sembra poco, ma anche solo fare un paio di rampe a piedi al giorno può aiutare a tenerti in forma e svegliare il metabolismo.

Oltre all’attività fisica è importante seguire una dieta equilibrata, evitando certi alimenti e favorendone altri. Veniamo allora alcuni consigli alimentari per migliorare il problema del gonfiore addominale in menopausa.

Alimenti probiotici

Per risvegliare la flora intestinale impigrita, come primo rimedio alimentare consigliamo alimenti ad alto tasso di probiotici ma basso contenuto di grassi, come lo yogurt magro e lo skyr, latticino dai mille benefici.

Le verdure giuste

Gli antiossidanti e le fibre delle verdure sono un toccasana per il ripristino dell’attività intestinale. Specialmente indicate sono le verdure che hanno un effetto purificante per l’organismo, come carciofi, finocchi e sedano.

Meno “pizzichi” di sale

Il sale purtroppo è un nemico storico delle donne, anche solo un pizzico per pasto. Gli effetti negativi su circolazione, pressione alta e ritenzione idrica sono notevoli, perciò optate di sostituirlo con le spezie e le erbe aromatiche. Specialmente il mix fra zenzero e menta risulta particolarmente efficace come rimedio al gonfiore intestinale, specie se assunti sotto forma di tisana.

Bere di più

Non ci stancheremo mai di ripeterlo: bere acqua fa bene, è fondamentale per il nostro sostentamento e troppo spesso ne trascuriamo la giusta assunzione. Se hai difficoltà ad assumere la giusta dose di acqua al giorno, ti consigliamo alcuni trucchetti per bere più acqua durante il giorno.

Evitare i carboidrati complessi

Pizza, paste e pane fatti con farine bianche fanno molta gola, ma purtroppo, specie in menopausa, i carboidrati non vengono assimilati nel modo giusto. Prediligete pertanto il riso, i legumi e i prodotti ricavati da farine integrali. Molto indicate sono anche le farine di mais e avena.

S.C.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *