Richiamo alimentare: ritirato pesce per rischio chimico, gli ultimi aggiornamenti

Richiamo alimentare: il Ministero della Salute ha ritirato un lotto di cozze per rischio chimico. 

Ritirato pesce
(Getty Images)

Il Ministero della Salute ha ritirato, di recente, un lotto di cozze o di Mitili. L’avviso proprio durante la giornata di ieri per un’elevata presenza di biotossine marine DSP decisamente oltre i limiti di legge. Si consiglia infatti di non ingerire o consumare il prodotto anche se cotto. Tutti i dettagli.

Richiamo alimentare: cozze ritirate per rischio chimico

Una serie di lotti di Mitili o cozze sono stati recentemente richiamati dal mercato per un potenziale rischio chimico. A dare l’allarme, l’Associazione Consumatori in seguito a delle denunce da parte dei clienti di un supermercato. Il motivo? Un’elevata presenza di biotossine marine Dsp, ben oltre i limiti di legge. Le cozze, anche se cotte, risultano contaminate da questa sostanza che causa seri danni alla salute dell’uomo. Dsp sta per Diarrhetic shellfish poisoning, ed è uno dei quattro tipi di avvelenamento da molluschi bivalvi. I sintomi dell‘intossicazione alimentare compaiono già mezz’ora dopo aver ingerito i molluschi. L’intossicazione dura per circa un giorno e comporta diarrea, vomito, febbre, nausea e dolori addominali intensi. Queste biotossine sono estremamente pericolose per l’organismo umano e, in alcuni casi, conducono anche alla morte. Motivo per il quale il Ministero della Salute ha provveduto al ritiro immediato dai supermercati di questi lotti di militi o cozze:

cozze
(Getty Images)
  • Mytilus Galloprovincialis, commercializzati da “Ittica Allevamenti Ca’Pellestrina S.R.L.”, lotto numero: 636-637-643-647.

Il marchio di produzione è Ittica Allev. Ca’Pellestrina S.r.l. nello stabilimento in Via Pallestrina, 10-45011 Porto Tolle (Ro). Le cozze si vendono in confezioni da 5, 10 e 20 kg.

Il motivo del richiamo alimentare

Il motivo del richiamo alimentare è molto grave. Da un esame a campione su un lotto di cozze crude, è emersa la presenza ben oltre superiore ai limiti di legge di biotossine in cozze e mitili. L’acido okadaico, ampiamente contenuto in queste tossine, aumenta il rischio e la pericolosità di tale alimento. Il Ministero raccomanda di non ingerire, il rischio è chimico e di avvelenamento. Se si hanno dubbi sul prodotto posseduto, riportarlo immediatamente al punto vendita dove si è effettuato l’acquisto.

Per ulteriori dettagli consultare il sito ufficiale del Ministero della Salute.

Sophia Melfi

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