Collirio difettoso, ritirato dal commercio un lotto della Santen: i dettagli

Medicinali, collirio nel mirino: lo “Sportello dei Diritti” segnala un lotto fallato da una nota casa farmaceutica milanese. Tutte le indicazioni.

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(foto pexels)

Farmaci nel mirino. Periodicamente, nel nostro Paese, vengono effettuati dei controlli – soprattutto per quanto riguarda importazioni ed esportazioni – in merito al materiale medico in dotazione: tutti quei farmaci che l’Italia acquista periodicamente dalle ditte farmaceutiche, industrie sempre più all’avanguardia nello studio e l’elaborazione dei ritrovati per la nostra salute.

Da qualche giorno, sotto i riflettori è finito un tipo di collirio che avrebbe presentato alcune criticità importanti. Tanto da spingere le autorità competenti a prendere provvedimenti: la merce in questione non è stata subito ritirata. Preso in esame un lotto, si è capito che il problema fosse settoriale e non collettivo, per cui il prodotto è salvo: occorre intervenire su alcuni lotti già predisposti per la vendita. Come funziona per il consumatore?

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Farmaci ritirati: lotto fallato della Santen, collirio fuori commercio

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Questa è la faccenda più spinosa perché, se lo “Sportello dei Diritti” fa una segnalazione alle autorità competenti riguardo la pericolosità di un lotto, dovrebbe essere possibile chiedere il rimborso. Pratica che potrà essere avviata solo se si è in possesso di prodotti che appartengono al lotto ritirato.

Nello specifico, da attenzionare è il collirio della ditta milanese Santen per via di un “difetto di fabbrica” che, tuttavia, non inficia sulla vendita collettiva del prodotto. Il ritrovato, dunque, è salvo e attendibile sul piano medico-scientifico: si tratta soltanto di un lotto fallato. I motivi che hanno condotto alla decisione del ritiro dal commercio sono molteplici.

Il farmaco Ikervis, prodotto della ditta Santen, è opportuno per lenire una forma complessa di cheratite che consiste prevalentemente nell’infiammazione della cornea: sulla base di questo, si registra un difetto di qualità per presenza di particelle microscopiche del principio attivo ciclosporina.

Questo è quanto si apprende dallo “Sportello dei Diritti” che, però, precisa come la validità del prodotto permanga. Il difetto è da ascrivere soltanto al lotto 1N80E, la cui scadenza è prevista nel Febbraio 2023. Sulla confezione trovate le seguenti indicazioni: “1mg/ml collirio emulsione 0,3 ml 30 contenitori monodose, AIC 044013011”. Qualora foste in possesso del prodotto con queste specifiche, dovreste disfarvene quanto prima: l’utilizzo è altamente sconsigliato.

 

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