Ottobre, è tempo di potare: istruzioni per farlo con le erbe aromatiche

Ottobre, è tempo di potare: e per le nostre erbe aromatiche è proprio giunto il momento. Oggi vedremo come fare al meglio

potatura erbe aromatiche
basilico (da pixabay)

La potatura può sembrare un gesto, ad interpretarlo con la nostra sensibilità umana, crudele: stroncare la pianta nel momento del rigoglioso fiorire. Non è così, in realtà: questo gesto può provocare alla nostra piantina notevoli guadagni e benefici.

Normalmente è importante che tutto venga svolto correttamente e che ci si approcci a questa operazione con una almeno minima consapevolezza di quello che si sta andando a fare. Oggi, proprio per questo, vi elencheremo passo passo come effettuare una potatura degna di giardiniere. Pronti? Iniziamo.

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Queste sono le erbe aromatiche da potare ad Ottobre

potatura erbe aromatiche
potatura (pixabay)

Per prima cosa, la potatura deve avvenire almeno due mesi prima che sopraggiungano le gelate notturne, quindi direi che è arrivato il momento: presto inizierà a fare molto freddo, quindi dobbiamo metterci all’opera.

Il momento migliore della giornata per effettuare l’operazione è il mattino perché i sentori delle foglie sono più intensi, grazie all’aria fresca della notte. Per le erbe aromatiche erbacee possiamo procedere anche con l’unghia, mentre per quelle robuste dobbiamo usare una cesoia. In entrambi i casi, sarà nostra premura  effettuare un taglio pulito e netto per scongiurare, in caso contrario, possibili infezioni in cui la pianta può incappare.

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Nel primo caso, abbiamo detto esserci le piante erbacee; in questo periodo parliamo di basilico, menta, coriandolo, dragoncello, erba cipollina. Queste erbe aromatiche tendono a morire dopo la prima fioritura; inoltre, per fiorire, impiegano molta energia togliendo così profumo e sentori alle foglie. Potarle quindi significa non solo consentire loro una vita più lunga ma anche dare più profumo alle foglie. Possiamo lasciare, se vogliamo, qualche fiore per raccogliere i semi.

In secondo, abbiamo le piante legnose o sempreverdi: in questo caso, essendo annuali, non muoiono dopo aver messo i fiori quindi la potatura non deve essere troppo severa. Eccezion fatta per la lavanda, che tollera ben un terzo di potatura della sua stessa altezza.

La potatura insomma porta innumerevoli vantaggi: l’avere piante più belle e sane ed un terreno più arieggiato.

Serena Garofalo

 

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