Cop26, il primo giorno è “devastante”. Il rapporto su un caldo mai visto!

Il primo giorno di lavori della Cop26 si è concluso con un rapporto sull’aumento del caldo negli ultimi anni a dir poco devastante. Ecco i dati.

Cop26 Primo Giorno Rapporto Caldo Estremo
Murales sui cambiamenti climatici in vista della Cop26 (Getty Images)

L’attenzione è massima. Su cosa? Su ciò che uscirà dalla Cop26 nei prossini giorni. Intanto i lavori sono partiti. Come sono arrivati i vari capi di Stato a presenziare alla Cop26 stessa. La questione, climatica, è davvero scottante. Ed è ciò che terrà banco durante tutto il summit. Le promesse sono tante. Alcune già contestate, proprio prima che partisse il summit stesso.

La questione climatica, con tanto di cambiamenti climatici annessi, è cruciale per la salvaguardia del nostro Pianeta. Sembra retorica. In realtà si tratta “solamente” di salvaguardare un mondo che, se continua a seguire questa strada, non combattendo i punti che andremo a esaminare tra poco, arriverà a un alto punto. Quello di rottura, nel breve periodo.

Una catastrofe che non viene solo annunciata, ma anche interiorizzata e portata alla luce come se fosse una normale colazione quotidiana. Cosa fare? Rimboccarsi le mani in tutto e per tutto. Incominciando a dire cosa non è andato negli ultimi anni. E come porre rimedio a delle nefandezze che devono essere bloccate prima che sia troppo tardi.

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Primo giorno della Cop26: 7 anni di caldo tremendo. Perché?

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Scritta sulla spiaggia di Brighton in vista della Cop26 (Getty Images)

Già è tempo di mettere sul tavolo i vari rapporti che determinano la situazione, anzi problematica, collegata al clima. Il primo, provvisorio, è quello del WMO (Organizzazione Metereologica Mondiale): State of the Global Climate 2021. Uno rapporto basato, appunto, sui primi nove mesi del 2021, combinato dai dati, a mo’ di contributo, portati da alcune agenzie delle Nazioni Unite, servizio meteorologici e idrologici nazionali.

Il dato è emblematico, se non devastante: gli ultimi 7 anni, vissuti da tutti noi su questo Pianeta, si avviano a essere annunciati come gli anni più caldi mai registrati fino a oggi. Un dato che desta preoccupazione e che deve essere invertito all’istante. Se non dall’oggi al domani, partendo quantomeno dal domani stesso.

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Dal 2013 fino al 2021 l’innalzamento del livello del mare ha accelerato il suo corso. Il motivo risiede nel continuo riscaldamento degli oceani e nell’acidificazione degli stessi appena citati. Ancora una volta: se non si vuole andare incontro a una catastrofe, soprattutto per le generazioni future, la Cop26 deve essere un punto di svolta sia per le persone che per il Pianeta. In poche parole? Un ripensare, sostenibile, a livello globale. Senza troppi proclami, ma con molte più azioni sostenute da un pensiero alternativo.

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