Attivo il bonus latte artificiale per le mamme: come richiederlo

E’ stato approvato ed è ormai attivo il bonus spendibile per il latte artificiale 2021: ecco come è possibile richiederlo 

bonus latte artificiale 2021
latte versato (pixabay)

E’ stato approvata l’erogazione del bonus spendibile in surrogati del latte 2021 per le mamme. Nonostante infatti l’allattamento al seno rimane quella consigliata dai pediatri e dagli esperti molte donne sono impedite da patologie più o meno gravi. E’ giusto che quindi queste siano aiutate da questo bonus. Tutte le specifiche del caso sono riportate sulla gazzetta ufficiale, nell’uscita del 18 ottobre.

Qui cercheremo di riassumere quel che serve sapere per richiedere il bonus.

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Bonus latte artificiale, quello che devi sapere

bonus latte artificiale 2021
mano di un neonato (pixabay)

Il bonus consiste nella somma massima di 400 euro. Sarà poi l’ente però a valutare caso per caso e rilasciare la somma che sembrerà adeguata.  Prerequisiti minimi sono l’età del bambino e l’isee: il bambino non deve avere più di sei mesi e l’indicatore economico non deve andare oltre i 30mila euro annui.

Quali sono le patologie che permettono di richiedere il bonus?  Queste devono essere riconosciute da uno specialista del sistema nazionale o dichiarate dopo il parto, dal medico di base, dal pediatra o dal neonatologo che sia. Si dividono in permanenti e mensili, che hanno bisogno ovviamente di una conferma periodica.

Per quanto riguarda le mensili, le patologie riconosciute sono:

  • infezione da virus varicella zooster
  • esecuzione di scintigrafia
  • assunzione di farmaci che controindicano in maniera assoluta l’allattamento
  • assunzione di droghe
  • infezione da HCV con lesione sanguinante del capezzolo
  • infezione da HSV con lesione erpetica sul seno o capezzolo
  • streptococco di gruppo B
  • lesione luetica sul seno
  • alcolismo
  • tubercolosi bacillifera non trattata
  • mastite tubercolare

Le permanenti, per cui basta una sola verifica:

  • Morte della madre
  • alattogenesi ereditaria
  • ipotrofia bilaterale della ghiandola mammaria
  • mastectomia bilaterale

Come si legge dalla gazzetta, le modalità di richiesta sono gestite da province e regioni in maniera del tutto autonoma, per cui ciascuno faccia riferimento alla propria regione d’appartenenza. Quanto invece al ritiro dei prodotti, sempre sulla gazzetta ufficiale leggiamo “ [i prodotti] sono erogati direttamente dai centri di riferimento presso i quali sono in cura le donne, dai presidi delle aziende sanitarie locali, dalle farmacie convenzionate e da tutti gli altri fornitori autorizzati alla vendita secondo le direttive all’uopo emanate dalle regioni e province autonome”

Serena Garofalo

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