Accertamento INPS per malattia, come giustificare la propria assenza

Se si salta un accertamento INPS per malattia di solito sono guai. Anche se è possibile assentarsi in dei casi specifici e rendere nota la cosa così, evitando conseguenze spiacevoli per il proprio posto di lavoro.

Accertamento INPS per malattia
Accertamento INPS per malattia Foto dal web

Accertamento INPS per malattia, c’è un aspetto non conosciuto da tutti che riguarda dei diritti in merito alla salute dei lavoratori sia del settore pubblico che privato. Va detto, come premessa, che da quando imperversa la pandemia, sono aumentate le richieste di assenze giustificate da malattia.

Una cosa che tra l’altro in inverno tende a crescere anche a causa di quelli che sono i consueti malanni di stagione. La conferma arriva dallo stesso INPS attraverso alcune osservazioni svolte dal Polo Unico di Tutela della Malattia in relazione ai primi sei mesi del 2021.

Fatto sta che alle assenze per via dei malanni si accompagnano le visite di accertamento INPS per malattia da parte del medico fiscale. Il lavoratore oggetto della suddetta visita è tenuto a farsi trovare a casa, pena delle sanzioni e delle conseguenze importanti sul piano professionale.

Accertamento INPS per malattia, quando ci si può assentare

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Quindi guai a non farsi trovare a casa durante un accertamento INPS per malattia. Anche se è comunque possibile rendere spiegazione della propria assenza qualora il medico bussi alla nostra porta senza trovare nessuno.

È possibile fare riferimento ad un certificato da compilare e presentare proprio all’INPS. Sia i dipendenti pubblici che privati hanno degli orari in cui doversi fare trovare a casa, però ci sono delle situazioni nelle quali è previsto l’esonero. Ad esempio nel caso di invalidità di almeno il 67% o di situazioni nelle quali va seguita una terapia salvavita a causa di gravi patologie riscontrate.

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Per tutti gli altri invece è possibile evitare delle sanzioni qualora si riesca a dimostrare di essere assenti da casa per gravi motivazioni di natura personale o familiare o per cause di forza maggiore. È bene però dare notizia di ciò al proprio datore di lavoro, spiegando per bene tutto quanto.

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E se l’assenza avviene per motivi da imputare a ragioni sanitarie, ci sono quindici giorni di tempo per presentare la relativa documentazione all’INPS. Questo comunque non eviterà una più che probabile seconda visita di controllo da parte del medico incaricato, qualora non sia ancora avvenuto il ritorno al lavoro.

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