Tè boldo: scopriamo insieme questa interessante variante

Tè boldo: un’interessante variante del the che invece si conosce poco. Esploriamola nella sua origine e nelle sue molte proprietà

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infuso (pixabay)

Il tè boldo, partiamo dal nome è un’infusione del…boldo? Cos’è il boldo? Il boldo è un albero del cile ma che si può trovare anche in alcune zone dell’Europa e dell’Africa. E’ un albero molto alto dai colori scuri noto sin dall’antichità per le sue proprietà utili all’uomo, come quelle digestive.

Ora, nonostante alcuni studi e ritrovamenti portano a pensare che i nostri antenati usufruissero di questa pianta cruda, oggi il modo più congeniale è quello di farci un infuso. O mettendo a diluire direttamente in acqua calda le foglie, o tritandole prima, facendone un infuso vero e proprio.

Alcuni consigliano di diluirlo con la yerba mate, preparato solitamente con le foglie essiccate di un albero proveniente dal sud america.

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Il tè boldo: scopriamolo insieme

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scelta di the (pixabay)

Il boldo conosce svariate proprietà: contiene eucalipto e ascaridiolo che proteggono i tessuti con le loro proprietà anti-infiammatorie. Aiuta inoltre a migliorare la secrezione biliare e i succhi gastrici, aiuta a mantenere buona anche la salute cardiovascolare, grazie anche ad alcune sue componenti anti-ossidanti.

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A causa della presenza dell’ascaridiolo, potrebbe avere degli effetti collaterali quali malessere, senso di nausea, vomito e crampi addominali. Bisognerebbe in ogni caso consumarne non più di una tazza quando se ne sente il bisogno; mai per giorni di seguito e mai a bambini con età inferiore ai dodici anni, alle donne incinta o in fase di allattamento, a persone con problemi al fegato e ai reni.

Inoltre la sua assunzione può andare in conflitto anche con alcuni farmaci legati all’apparato cardio-vascolare.

Serena Garofalo

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