La voce della mamma ha il potere di ridurre il dolore del neonato prematuro

Secondo alcuni studi sembra proprio che la voce della mamma sia in grado di ridurre il dolore nei neonati prematuri. Vediamo perchè.

mamma con neonato
Mamma con neonato (Foto di RODNAE Productions da Pexels)

A volte può capitare che verso la fine della gravidanza ci siano delle complicazioni oppure che il bambino decida di venire alla luce prima rispetto a quando era stato previsto. Ma nascere prima dei 9 mesi significa che il neonato non è ancora ben sviluppato e pronto alla vita. Per questo motivo avrà bisogno di essere curato ed assistito.

Purtroppo il bambino prematuro verrà messo in un’incubatrice, può essere intubato, ogni giorno ci sarà un prelievo del sangue, e chissà quali altre cose di cui avrà necessariamente bisogno per continuare a crescere nel modo giusto. Naturalmente tutte queste procedure sono dolorose e non si possono usare tanti farmaci perchè potrebbero creare danni importanti in quella fase.

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Un recente studio ha rivelato, con molta sorpresa, che la voce della mamma ha il grande potere di calmare questi dolori nel neonato prematuro. Ma vediamo tutti i dettagli.

La voce della mamma: può ridurre il dolore nel bambino appena nato

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mano di un neonato (pixabay)

Lo studio di cui stiamo parlando è stato pubblicato qualche mese fa su Scientific Reports ed è stato condotto da un gruppo di delle università di Ginevra e della Val D’Aosta. Hanno partecipato anche i ricercatori dell’ospedale Parini di Aosta.

Si era già dimostrato, a onor del vero, che la voce dei genitori aveva una forte reazione calmante su un bambino. Ma questa ricerca, in particolare, si è concentrata sulla voce della mamma. Questa, che naturalmente è molto più presente di quella del papà per ovvi motivi, ha davvero un potere straordinario su un bambino nato prematuro. Lo studio è stato condotto durante il prelievo del sangue al bambino: in un caso la mamma non era presente, in un altro caso era presente e parlava e nell’ultimo cantava addirittura.

Utilizzando il PIPP (Preterm Infant Pain Profile che stabilisce il dolore del bambino in base ad espressioni facciali e parametri fisiologici), si è notato che era a 4,5 quando la mamma non era presente, a 3,8 quando la mamma cantava e a 3 quando la mamma parlava con voce dolce e amorevole.

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Un’ulteriore conferma è stata poi data dalla produzione di ossitocina, l’ormone prodotto con il benessere. Pensate che prima di sentire la voce della mamma il valore era a 0,8 picogrammi per millilitro. Quando il neonato ha sentito la voce della mamma è salito a 1,4.

 

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