Perché in inverno ci sentiamo più stanchi: è l’effetto letargo

In inverno non abbiamo la stessa energia e vitalità che abbiamo in estate, questo perché siamo più stanchi e vorremmo solo andare in letargo come alcuni animali. Ma perché ciò accade? Cerchiamo di scoprirlo.

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Donna che sbadiglia (Pixabay)

Durante l’inverno il clima si irrigidisce e le condizioni atmosferiche peggiorano. A questi cambiamenti gli animali si adattano in diversi modi: c’è chi emigra in un Paese più caldo e chi invece va in letargo e si risveglia in primavera.

Anche le piante hanno un loro modo per affrontare l’inverno: perdono le foglie e smettono di crescere. Ciò non significa che in questo periodo muoiono, ma che anche loro in un certo senso si stanno riposando.

Gli esseri umani, invece, sono riusciti ad adattarsi a questo clima. Complici il riscaldamento, i vestiti pesanti e tante altre comodità che ci permettono di “sopravvivere” al questa stagione. Nonostante ciò, però, anche noi accusiamo in qualche modo l’arrivo dell’inverno. È il nostro DNA che in qualche modo ci ricorda che anche noi siamo animali.

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Perché in inverno ci sentiamo stanchi e vorremmo andare in letargo

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Uomo che sbadiglia (Pixabay)

D’inverno ci sentiamo più stanchi, affaticati, privi di energie, e di certo i malanni di stagione non ci aiutano a recuperare vitalità e buon umore. Specialmente ora che stiamo cercando di schivare l’ennesima variante del Coronavirus sperando di “rinascere”, come fanno i fiori, in primavera.

Ma a cosa è dovuta questa continua stanchezza? Una ricerca realizzata dall’American Academy of Sleep Medicine ha dimostrato che la stagione fredda influenza negativamente la qualità del riposo. Questa condizione è stata denominata “effetto letargo” e presenta molteplici cause. Vediamo insieme quali sono.

La prima causa riconducibile alla nostra stanchezza è la riduzione della luce solare. Di conseguenza si riduce anche la nostra esposizione ai raggi UV e ciò comporta una minore produzione di melatonina da parte del nostro organismo. La melatonina è molto importante perché è in grado di regolare il nostro orologio biologico e con una produzione scarsa i nostri ritmi ne risentono.

Altra causa possono essere i frequenti sbalzi di temperatura. In questo periodo dell’anno ci capita molto spesso di passare da un luogo caldo e accogliente all’ambiente esterno, freddo e rigido. Questo cambio repentino di temperatura si riflette negativamente sul nostro ciclo sonno-veglia.

Così come alcuni animali che durante l’inverno producono un maggiore strato di grasso corporeo per proteggersi dal freddo, anche noi in un certo senso lo facciamo. Anche in questo caso il nostro DNA di animali emerge ed ecco che si spiega come mai in questo periodo tendiamo a mangiare cibi ricchi di grasso e più calorici. Questo tipo di alimentazione si riflette di conseguenza sul nostro organismo rallentando il metabolismo. Anche per questo dormiamo male e la mattina ci alziamo stanchi.

Un’altra causa della nostra stanchezza, e che in qualche modo è strettamente legata alla precedente, è una minore attività fisica. Infatti più mangiamo, più ci sentiamo appesantiti e meno attività fisica svolgiamo. E tutti sanno che l’attività fisica ci rende più attivi durante il giorno e ci fa riposare meglio durante la notte. Con una riduzione del movimento è quindi normale sentirsi più stanchi e dormire male.

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Infine, un’ultimo motivo per cui d’inverno ci sentiamo più stanchi potrebbe essere riconducibile ai malanni di stagione.
Infatti i classici sintomi influenzali ci fanno stare male, abbassano le nostre difese immunitarie e disturbano il nostro sonno.

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