Mangiare wurstel crudi, i rischi: listeriosi e tossinfezione alimentare

Mangiare wurstel crudi porta con se dei rischi. Nonostante possa sembrare una cosa banale, ingerirli senza cottura può portare a dei problemi

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Wurstel (Pixabay)

I wurstel sono un piatto appetitoso, in panini, hot dog, da accompagnare ad un contorno o da mangiare da soli. I wurstel di puro suino sono considerati più pregiati e la percentuale di carne può superare l’85%. Per quanto riguarda quelli di pollo e tacchino, l’85% è composto da carni che derivano dalla spolpatura delle carcasse animali, mentre il restante 15% è costituito da avanzi di altre lavorazioni, come salumi, bistecche e simili, il tutto aromatizzato con spezie.

A questo, vengono poi aggiunti additivi (correttori di sapidità e di acidità, antiossidanti, addensanti e stabilizzanti). Poiché i wurstel possono contenere anche glutine e lattosio, non sono da prediligere per chi è intollerante a queste sostanze.

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Wurstel crudi, quali rischi?

ingerire wurstel non cotti batteri
Batteri (Pixabay)

I wurstel crudi, essendo nella maggior parte dei casi precotti, sono una tentazione per chi vuole stuzzicare il palato con uno spuntino veloce o un assaggio. Ma è totalmente sbagliato concedersi di mangiarne, infatti il wurstel crudo potrebbe contenere la listeria, un batterio che contamina cibi crudi e che si elimina solo con la cottura.

L’infezione da listeria, anche detta listeriosi, è una tossinfezione alimentare che prende il nome dal batterio che ne è la causa. Essa può generarsi a causa dell’ingestione di un’ampia varietà di cibi crudi, come appunto, carni non ben cotte, verdure crude, latticini preparati con latte non pastorizzato. Infatti come la stragrande maggioranza dei batteri viene eliminata dalla cottura e dai processi di pastorizzazione.

L’infezione può manifestarsi in due modi principalmente, il primo si manifesta nel giro di poche ore dall’ingestione e provoca nausea, vomito, diarrea. Il secondo, più invasivo, può manifestarsi a seguito dello spostamento del batterio nel sangue, provocando problemi anche al sistema nervoso. Potrebbero subentrare infatti encefaliti, meningiti e forme acute di sepsi. In questo caso è necessario attendere da uno a tre mesi, affinché la manifestazione dei sintomi si affievolisca.

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Le persone più a rischio di contrarre questo tipo di infezione, sono coloro che hanno un sistema immunitario già compromesso: tra questi le persone anziane ed i neonati. Particolarmente a rischio, inoltre, sono le donne in gravidanza. Ad esse infatti la listeriosi può provocare aborti spontanei, parti prematuri o infezione del feto.

Secondo L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) i wurstel così come gli altri insaccati, sono da considerarsi cancerogeni ed il consumo deve essere limitato a massimo una volta a settimana. Conservanti, additivi e prodotti di combustione aumenterebbero, infatti, il rischio di tumore a colon, retto, intestino, prostata e pancreas. (Elisabetta Prunas)

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