Guerra Ucraina, quali effetti sulle nostre tasche e come combattere la crisi

Cosa sta succedendo già adesso con la guerra Ucraina Russia in corso. Cosa dobbiamo fare per preservare i nostri interessi finanziari secondi gli analisti.

Sit-in contro il conflitto armato
Manifestazione per la pace (FOTO Ansa)

Guerra Ucraina, le conseguenze sono in corso già adesso non solo per il Paese dalla bandiera gialla ed azzurra. L’assalto ingiustificabile da parte della Russia coinvolge tutta l’Europa, alle prese con il primo conflitto armato diretto sul proprio suolo (inteso come Unione Europea, perché ci furono le guerre dei Balcani dal 1992, n.d.r.) da quando finì la Seconda Guerra Mondiale.

Le prime, grosse ripercussioni, avvengono sul piano economico e politico. Tutti i Paesi europei stanno escludendo la Russia dalle dinamiche di democrazia della Comunità internazionale, con l’esclusione dal giro mondiale delle banche. Ma anche l’export dei beni di prima necessità risente della guerra ucraina.

Sia gli aggrediti che gli aggressori sono grandi importatori di grano e di mais. La Russia poi esporta anche grosse quantità di gas, più di un terzo del quale costituiva fino ad oggi una grossa fonte per il benessere dell’Italia. La quale deve ora rivolgersi altrove, spendendo di più.

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Guerra Ucraina, cosa suggeriscono gli analisti

Proteste guerra Ucraina Russia
Proteste contro la guerra Ucraina Russia (FOTO Ansa)

Sempre a causa della guerra ucraina si è acuito il già mostruoso innalzamento dei prezzi dei beni indispensabili. Quello che sta succedendo con il gas vale anche per il grano, con l’Italia che dovrà rivolgersi ora ai più lontani Canada, Australia e Stati Uniti per portare frumento da trasformare in pane, pasta e quant’altro.

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E se si hanno delle azioni che hanno a che fare con i mercati ucraini e russi, il consiglio dato dagli analisti del settore è quello di non farsi prendere dalla frenesia. Piuttosto bisognerebbe attendere qualche mese. In media quattro o cinque, prima di vedere quali saranno degli sviluppi più certi della guerra ucraina.

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Anche se le azioni interessate sono di istituti di credito o del settore energetico, il suggerimento degli esperti del settore è di non mollare e di fare un bel respiro ed attendere. Quel che è certo è che questa guerra ucraina non sembra affatto essere un incentivo ad alzare i tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea.

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