“Green storytellers” docuserie: progetto italiano sulle tematiche ambientali

“Green storytellers” docu-serie sensibile agli argomenti di stampo ambientale. Iniziata la campagna di crowdfunding per la seconda stagione

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Foresta (Pixabay)

“Green storytellers” docu-serie scritta e realizzata da Mauro Cortesi e Mara Moschini, che si occupa di sensibilizzare sul tema ambientale. È nata dal basso ed è arrivata su Infinity, grazie al bando Infinity lab. Il progetto si è concretizzato, infatti, grazie al sostegno di oltre 300 donatori nel crowdfunding lanciato sulla piattaforma, produzioni dal basso.

Con otto puntate da venti minuti ciascuna, le prime due stagioni sono state una scommessa riuscita. Esse infatti sono state molto convincenti, per la qualità tecnica e la forza narrativa con cui si è parlato di inquinamento, turismo sostenibile, slow fashion e tutela degli ecosistemi marini.

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“Green storytellers” docu-serie: in viaggio col WWF

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Panda (Pixabay)

Nella terza stagione i protagonisti andranno a conoscere chi si batte per la salvaguardia delle specie in via di estinzione, chi recupera e cura animali feriti e chi difende foreste ed ecosistemi naturali di straordinaria bellezza: gli operatori e i volontari del WWF in Italia e in Europa.

“Abbiamo deciso di puntare sul tempo e sulla costruzione di un rapporto reale con le persone. La nostra è una troupe minimale, siamo solo in due e questo ci permette di creare una confidenza profonda con le realtà che incontriamo. Lo spettatore è così testimone di un reale diario di viaggio. Inoltre cerchiamo di essere parte di quello che accade, non stiamo a guardare, ci rimbocchiamo le maniche ed entriamo nell’azione. Ci siamo trovati a riempire carrelli di frutta e verdura alla chiusura di mercati rionali, a correre in bici in una grande città per recuperare eccedenze alimentari, a servire il pranzo a senza fissa dimora, a panificare con ragazzi rifugiati…Il risultato è una narrazione più dinamica e viva, una vera avventura da condividere con il pubblico” così hanno dichiarato i due giovani registi.

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Ecco infatti, la carta vincente di questa docu-serie. Non si tratta di finzione, non si utilizzano artifizi narrativi, bensì lo spettatore si trova immerso, insieme ai due giovani, in bellissime avventure. Hanno anche affermato infatti “Dopo aver vissuto 5 giorni in mezzo al Tirreno su una nave di Sea Shepherd in una difficile missione di contrasto alla pesca illegale, la nostra imbarcazione viene affiancata da un gruppo di meravigliosi delfini che nuotano al nostro fianco. La camera ci inquadra con le lacrime agli occhi per l’emozione. Quell’emozione è reale e mai sarebbe stata così forte e travolgente senza avere vissuto a contatto con un gruppo di straordinari volontari che dedicano la loro vita alla salvaguardia dei mari”. (Elisabetta Prunas)

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