Smettere di fumare quali benefici immediati si riscontrano

Smettere di fumare, quali benefici immediati si riscontrano sul corpo? Già nei primi venti minuti senza sigarette, avvengono dei miglioramenti

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Smettere di fumare (Pixabay)

L’abitudine al fumo (tabagismo) rappresenta in tutto il mondo uno dei più grandi problemi di sanità pubblica ed è uno dei maggiori fattori di rischio per lo sviluppo di patologie neoplastiche, cardiovascolari e respiratorie. Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità, entro il 2030, il fumo causare 8 milioni di decessi l’anno.

In generale va considerato che la qualità di vita del fumatore è seriamente compromessa, a causa della maggiore frequenza di patologie respiratorie (come tosse, catarro, bronchiti ricorrenti e asma) e cardiache (come ipertensione, ictus e infarto).

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Smettere di fumare: quali benefici immediati e come migliora il nostro corpo

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Fumatore (Pixabay)

Smettere di fumare è sempre la miglior scelta che noi possiamo fare per la nostra salute. I primi risultati si manifestano già dai primi venti minuti, in quanto il battito cardiaco comincia a rallentare e cala la pressione del sangue. Dopo 12 ore il livello di monossido di carbonio nel sangue ritorna alla normalità. Dalle 2 alle 12 settimane la circolazione migliora ed aumenta la funzionalità polmonare. Cominceranno a manifestarsi anche dei miglioramenti a livello cutaneo, infatti la pelle apparirà più pulita e luminosa, al cuoio capelluto ed al suo equilibrio batterico e ai denti.

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Più si avanti nel tempo e più ci miglioramenti. Infatti passati da uno a nove mesi senza fumare, migliorano sensibilmente tosse e respiro corto. Dopo il primo anno il rischio di malattia coronarica è dimezzato rispetto a quello di un fumatore. Dai 5 ai 15 anni senza sigarette, il rischio di ictus si riduce al pari di quello di un non fumatore. In 10 anni il rischio di tumore al polmone diventa la metà di quello di un fumatore e diminuiscono i rischi di tumore alla bocca, alla gola, all’esofago, alla vescica, alla cervice e al pancreas. Dopo 15 anni il rischio di una cardiopatia è simile a chi non ha mai fumato. (Elisabetta Prunas)

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