Mancanza di sonno e ossa fragili: come sono collegate e perché

Gli esperti si sono espressi e dopo varie ricerche hanno constatato che avere le ossa fragili potrebbe essere causato dalla mancanza di sonno. Ecco perché.

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Insonnia (AdobeStock)

L’Istituto Superiore di Sanità, recentemente, ha affermato che 1 italiano su 3 non dorme una quantità sufficiente di ore, e che 1 italiano su 7 valuta che la propria qualità del sonno sia scadente. Tra periodi particolari e di forte stress emotivo, cambiamenti nelle abitudini e particolari condizioni legate all’età, come la menopausa, sono molti i motivi per i quali non si dorme abbastanza o male.

In termini pratici, cosa provoca l’insonnia e cosa può causare? I medici esperti nel settore, hanno delineato che esiste una conseguenza in particolare dovuta alla mancanza del sonno: le ossa fragili. Ebbene, sembra che una correlazione stretta esista tra queste due cose e nel prossimo paragrafo analizzeremo come sia possibile.

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Come e perché le ossa fragile sono collegate alla mancanza di sonno

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Colonna vertebrale

Esiste un forte legame tra alcune principali funzioni fisiologiche e gli organi del nostro organismo, che sono essenziali per la salute generale. In particolare è importante prendere nota della  correlazione tra sonno di qualità e salute delle ossa. Dormire bene è importante come mangiare sano. Cioè, fisiologicamente, l’organismo è condizionato dall’azione di determinati ormoni, i quali innescano una serie di processi cellulari. La produzione ormonale, normalmente, varia a seconda delle fasi che viviamo durante il giorno: fase attiva e fase ricostruttiva.

La prima fase è detta “catabolica”, dove si assiste ad un aumento del cortisolo, e solitamente inizia alle 3 del mattino e termina alle 3 del pomeriggio. È un momento di attività, in cui prevale un’acidosi. La seconda fase, invece, dalle 3 del pomeriggio alle 3 del mattino, avvia un processo di “ricostruzione”, dove il corpo ripara i piccoli danni che  si verificano quotidianamente a cellule e tessuti, permettendo così all’organismo di riposare e riacquisire energie. Se di solito si suggerisce di non fare sport tardi la sera o di non mangiare troppo a cena, è perché il corpo è in una fase in cui ha bisogno di rigenerarsi.

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Vanno però considerati alcuni fattori. Per esempio la menopausa o le cattive abitudini (ad esempio, restare svegli fino a tardi) i quali condizionano gli equilibri dell’organismo. La qualità del sonno in questi casi peggiora e quindi anche i processi metabolici sono alterati. Restare svegli in una fase in cui si dovrebbe dormire porta ad un eccesso di produzione di cortisolo. Questo genera un’anomala attivazione del sistema immunitario. Nel metabolismo osseo, in particolare, gli esperti hanno notato che si assiste ad un indebolimento delle ossa durante l’aumento dell’ormone del cortisolo. Per contrastare la produzione di questo ormone basterebbe mantenere delle abitudine sane.

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