Glicemia alta: ecco il tipo di zucchero da scegliere per ridurre l’iperglicemia

Quale tipo di zucchero è più indicato consumare in caso di glicemia alta? Analizziamo le varie tipologie per comprendere qual è la migliore.

Iperglicemia quale zucchero consumare
Cucchiaini con vari tipi di zucchero (Pixabay)

Chi soffre di iperglicemia sa bene quanto sia importante seguire un’alimentazione sana e bilanciata. Questo non significa, però, dover necessariamente rinunciare ai piacevoli della tavola. Ecco come godere del dolce, scegliendo il tipo di zucchero più adatto a chi ha la glicemia alta.

Iperglicemia: un pericoloso fattore di rischio

Come sappiamo, un elevato livello di glucosio nel sangue può esporci a numerosi pericoli per la salute.

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Zucchero dannoso (Pixabay)

Questa condizione, nota come iperglicemia, infatti, può determinare l’insorgenza di patologie cardiovascolari, come ictus, aterosclerosi e infarto del miocardio, oltre che del diabete.

Tra i principali indicatori di glicemia alta ci sono:

  • Affaticamento costante;
  • Capogiri;
  • Vertigini;
  • Bocca asciutta;
  • Perenne senso di fame;
  • Pelle secca;
  • Infezioni ricorrenti;
  • Guarigione lenta dalle ferite.

Stile di vita sano e alimentazione corretta giocano un ruolo essenziale nella prevenzione di questo tipo di malattie.

Sono molti, infatti, gli alimenti da evitare per ridurre il rischio di picchi glicemici. Tra questi, ad esempio, rientrano:

  • Dolci;
  • Bevande zuccherate;
  • Prodotti da forno.

Possiamo consumare lo zucchero in caso di iperglicemia? Dipende da quale tipologia si sceglie: scopriamo nel prossimo paragrafo quello che c’è da sapere a riguardo.

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Quale tipo di zucchero consumare in caso di glicemia alta?

Qual è il tipo di zucchero più indicato per chi soffre di glicemia alta?

Zucchero (Unsplash)

Come sappiamo, lo zucchero bianco non è assolutamente salutare persino per chi non soffre di patologie pregresse.

Pertanto, risulta ulteriormente sconsigliato a tutti coloro che hanno un elevato livello di glucosio nel sangue.

Tra i rischi che l’assunzione di questo alimento determina, infatti, ci sono:

  • Aumento di peso;
  • Insorgenza del diabete;
  • Indebolimento del sistema immunitario, poiché lo zucchero rafforza il macrobiota cattivo, distruggendo la flora intestinale.

Lo zucchero, inoltre, contrasta il corretto funzionamento di insulina e leptina, l’ormone responsabile del senso di fame, che avvisa il cervello in caso di sazietà.

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In realtà, chi soffre di iperglicemia farebbe bene a rinunciare del tutto a questo alimento. Se, però, si desidera concedersi un occasionale strappo alla regola, c’è una particolare tipologia di zucchero più indicata da consumare.

Non si tratta del fruttosio, che nonostante le sue buone qualità mantiene comunque un alto potere glicemizzante.

Allo stesso modo, andrebbe evitato lo zucchero di canna, i cui effetti sono riconducibili a quelli dello zucchero raffinato.

La scelta migliore, in questo caso, ricade sulla stevia. Si tratta di una piantina originaria del Sud America, che secondo gli scienziati è in grado di regolarizzare i livelli di zucchero nel sangue, stimolando l’insulina.

Senza contare che il suo indice glicemico è pari a 0.

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