Gli incredibili benefici dell’acerola: frutto ricco di vitamina C e antiossidanti

C’è un frutto tropicale, originale del centro-sud America, ricco di vitamina C e di antiossidanti, eccellente per un dieta sana: scopriamo i benefici dell’acerola.

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frutto tropicale acerola (Pixabay)

C’è un frutto tropicale, originale del centro-sud America, ricco di vitamina C e di antiossidanti, eccellente per un dieta sana: scopriamo i benefici dell’acerola. Ottimo per la nostra salute, ma  poco conosciuto da noi, l’acerola è eccellente per molti utilizzi e un portento a livello benefico. Questo frutto, originario del centro-sud America e dei Caraibi, è una fonte preziosa che aiuta a combattere i sintomi di carenza da vitamina C.

Avere una carenza di vitamina C può comportare diversi disturbi, più o meno gravi: dissenteria, anemia, scorbuto e molto altro ancora. Per questo motivo, consumare acerola è un ottimo modo per alleviare e prevenire tali disturbi. Basti pensare che, a parità di quantità, l’acero contiene venti volte la vitamina C dell’arancia. Quanta se ne può mangiare? Perché fa bene alla dieta? I suoi benefici sono tantissimi.

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Dieta sana e tanta vitamina C: i benefici dell’acerola

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Acerola da cogliere sul ramo (Pixabay)

L’acerola è una pianta che cresce nella foreste americane e che può raggiunge i 5 metri di altezza. I suoi frutti sono tondi e piccolini, assomigliano alle ciliegie, ma sono più succosi. Secondo la tradizione, questo frutto viene usato per la cura di febbre e dissenteria. Il suo contenuto, come accennato ricco di vitamine e sali minerali, rafforza il sistema immunitario. Questo frutto esotico previene tante malattie debilitanti, una su tutte, contrasta l’anemia.

Ma l’acerola non contrasta solo l’anemia, è infatti utile nella lotta al diabete e all’ipercolesterolemia. Rispetto al frutto salutare per eccellenza, ossia l’arancia, l’acerola non solo ha decisamente più valori di vitamina C. Questa infatti presenta anche molti più minerali, come potassio, fosforo, ferro e magnesio. È ricca anche di vitamina A, tiamina e riboflavina.

Il sapore è dolce, non troppo dissimile da quello delle ciliegie. Si può mangiare fresco ma anche cotto, dove in Sud America viene impiegato come ingrediente di tante ricette. In commercio c’è anche in versione integratore. È un’ottima fonte di energia e di benessere, a portata di mano, ma non bisogna superare le dosi consigliate, che equivalgono a 1 grammo al giorno.

Acerola, le quantità da consumare e come consumarla

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Acerola su scodella (Pixabay)

Tuttavia, nonostante i tanti nutrienti, questo frutto è particolare, perché una volta raccolto, deve essere consumato nel giro di pochi giorni. È stato calcolato che bastano solo cinque giorni per fargli perdere gran parte delle proprietà. Insomma, l’acerola si decompone facilmente. Per questo motivo, è consigliato mangiarlo fresco, colto da poco, oppure in capsule, integratori o polvere. Anche in versione liquida, ossia in succo, perde gran parte dei nutrienti in poco tempo, a meno che non sia combinato con conservanti che farlo durare di più.

Un’altra particolarità del frutto è che, più matura e meno è ricco di vitamina C. Il consiglio è quello di assumerlo quando ancora il frutto non è del tutto maturo. Trattandosi di una vitamina idrosolubile, che non viene immagazzinata dal corpo, è importante assorbire vitamina C attraverso il cibo. L’acerola è quello che fa al caso nostro, trattandosi del frutto maggiormente ricco di questa vitamina in assoluto.

La vitamina C rafforza il sistema immunitario, aiuta a prevenire i tumori (specie al colon), le infezioni e i virus. Inoltre, questo frutto svolge una buona attività antibatterica e antinfiammatoria. Lo dimostra persino un recente studio giapponese. Ma i suoi benefici non terminano qui, perché un suo consumo aiuta a combattere il colesterolo cattivo nel sangue e gli effetti dannosi causati dall’obesità.

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Ma un consumo eccessivo può dare controindicazioni? Sì, e non bisogna superare le dosi consigliate. Quantità eccessive di acerola possono dare sintomi collaterali, come allergie, diarrea, nausea, dolori addominali, frequente minzione ed emicranie. È sconsigliato un consumo per i soggetti con calcoli renali, gotta e con coloro che assumono farmaci anticoagulanti ed estrogeni. Prima dell’assunzione, si consiglia sempre un consulto col proprio medico.

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