Carta Docente 500 euro, possono averla anche gli insegnanti precari

Il provvedimento noto come Carta Docente 500 euro non spetta solo a chi è sotto contratto a tempo indeterminato ma anche ai supplenti, la sentenza del tribunale è il caso di dirlo fa scuola.

Dei soldi ed un martelletto da giudice
Dei soldi ed un martelletto da giudice (Pixabay)

Carta Docente 500 euro, c’è una novità importante che riguarda una precisa categoria di insegnanti e che trova disposizione direttamente da una ordinanza tratta da una sentenza del Tribunale di Torino. Il provvedimento va esteso anche a chi compie l’insegnamento in condizioni specifiche.

Anief aveva inoltrato ricorso presso i giudici del capoluogo piemontese in merito al caso che riguardava un insegnante precario. Difatti anche a questa categoria deve essere corrisposta la Carta Docente 500 euro. Nella sentenza in questione poi la parte che ha avuto ragione ha potuto usufruire anche di 3mila euro ulteriori a titolo di risarcimento.

Risarcimento che fa riferimento ai cinque anni precedenti vissuti senza avere goduto della annualità del caso (500 euro non ricevuti dal Bonus Doente 500 euro per cinque anni, n.d.r.). Questa decisione ha anche appianato quelle che erano le differenze che difatti sussistevano tra insegnanti di ruolo e precari in relazione all’acquisto di accessori, opportunità varie e tutto quanto concerne la formazione in servizio.

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Bonus Docente 500 euro, come funziona

Una banconota da cinquecento euro
Una banconota da cinquecento euro (Pixabay)

Fatto sta che ora anche i supplenti possono avanzare in maniera legittima delle richieste per potere ricevere l’aiuto del caso, come stabilito dagli articoli 63 e 64 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

L’amministrazione di un istituto scolastico non può fare distinzioni tra docenti di ruolo e supplenti. Il lavoro fornito da un insegnante a tempo determinato va considerato utile e prezioso quanto quello di uno che detiene un contratto a tempo indeterminato.

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I 500 euro legati a questo bonus vanno impiegati per acquistare materiale didattico o anche biglietti e quant’altro allo scopo di potere compiere delle visite guidate che siano di interesse formativo, culturale ed anche sportivo. Come anche per le iscrizioni a master, corsi di aggiornamento e tutte quelle attività regolarmente riconosciute dai Ministeri dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

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