Perché è importante uscire dalla propria comfort zone

Ognuno di noi nel corso della vita si crea una propria comfort zone, ossia un ambiente in cui si sente protetto e al sicuro, ma uscire da questo ambiente può fare bene alla salute. Scopriamo insieme perché.

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Persona che si tuffa da una scogliera (Pixabay)

Nasciamo in un luogo e a volte moriamo esattamente nello stesso luogo, senza esserci spostati di un millimetro durante l’intero arco della nostra vita.

Ad alcune persone è una cosa che accade involontariamente, senza che se ne rendano conto, ma che a lungo andare può far male. Certo è difficile abbandonare la propria “zona di conforto”.

Un ambiente protetto e che conosciamo bene per buttarsi verso l’ignoto, esplorando mondi nuovi e diversi punti di vista. Ma è davvero importante farlo per molte ragioni. E se non sai come fare continua a leggere l’articolo.

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Come uscire dalla propria comfort zone

Judith Bardwick, psichiatra americana specializzata in psicologia dell’ambiente aziendale, fu la prima persona a parlare di “comfort zone” nel 1991, con il suo libro Pericolo nella comfort zone. Indicando con questo termine uno stato comportamentale, dove ci si sente a proprio agio e dove tutto risulta essere prevedibile, scontato e familiare. In questo ambiente le azioni che si compiono solo sempre le stesse. Ecco perché si ha un certo controllo su di esso, senza la possibilità di cadere nell’ignoto. Ma vivere così fa davvero bene?

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Guscio di lumaca (Pixabay)

La risposta è no. Perché potresti focalizzarti su alcune false convinzioni. Come ad esempio il fatto che il futuro sia controllabile solamente perché ogni giorno fai sempre le stesse cose. E questo modo di pensare di conseguenza ci rilassa, ci allontana da uno stato di allerta che invece può essere utile e matura in noi la convinzione che nulla è pericoloso, nulla ci può scalfire e può abbattere la nostra zona di comfort. Ma non è così.

Ecco perché bisognerebbe imparare ad aprire gli occhi e a guardare il mondo da un’altra prospettiva. Solo così andremo in profondità nelle cose, usciremo dai nostri schemi e impareremo a fare i conti con noi stessi comprendo anche potenzialità che non pensavamo di avere. Perché rimanere a lungo in una zona di comfort determina anche un appiattimento delle competenze e delle performance, quando in realtà sappiamo fare molto di più di ciò che siamo chiamati a fare tutti i giorni.

Uscire da una zona di comfort ti permetterà dunque di scoprire il lato migliore di te stesso. Ti mostrerà che sei in grado di fare molto di più di ciò che credevi. Che hai una forza che non pensavi di avere e che puoi sfruttare per migliorare la tua vita. Tutto ciò provocherà un cambiamento sul tuo carattere e sulla tua personalità, che non ha scomodato solo la genetica ma si è formata anche grazie alle tue abitudini.

Inoltre, se continuerai a vivere la vita rimanendo nella tua”bolla protettiva” sperimenterai poco e niente. E la vita è una sola. Non pensi che sia il caso di viverla a pieno? Anche perché, secondo alcuni studi, fare nuove esperienze e imparare cose nuove può aiutare la mente a rimanere lucida anche con il passare degli anni. Se quindi hai deciso di abbandonare la tua comfort zone ma non sai da dove cominciare, ecco qualche consiglio utile.

  • Prova a fare qualcosa di diverso ogni giorno. Anche solo un piccolo cambiamento alla tua routine quotidiana può fare la differenza.
  • Scegli in autonomia cosa vuoi fare e cosa no, prendendoti quel tempo che l’abitudine ti sottrae e che ti porta ad agire in modo automatico, senza pensare.
  • Impara a non pianificare la tua vita e abbandonati all’imprevisto.
  • Guarda dentro di te e cerca di capire perché ti trovi “intrappolato” nella tua zona di conforto.

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Con questi consigli dovresti riuscire a vedere meglio e con più chiarezza le diverse sfaccettature della vita. Perché vedere a colori di certo è molto meglio che vedere tutto in bianco e nero.

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