Qual è l’odore preferito da tutti? La risposta della scienza

Uno studio svedese ha appurato quale sia l’odore preferito dalle persone e non è un fatto culturale ma di naso: ecco quello che hanno scoperto.

il profumo preferito
Uomo che odora (Unsplash)

Le persone di tutto il mondo hanno una preferenza per questo tipo di odore, secondo un nuovo studio ideato dagli scienziati del Karolinska Institute svedese e dell’Università di Oxford. Lingue e culture si differenziano in tutto il mondo, ma se si parla di odori, lo studio ha dimostrato che i gusti non si differenziano. Fino ad ora, si credeva che la cultura influenzasse principalmente le preferenze. I risultati dello studio hanno mostrato che la struttura della molecola dell’odore, determina se storciamo il naso davanti a un odore.

Gli scienziati hanno voluto esaminare se le persone di tutto il mondo hanno la stessa percezione dell’odore e amano gli stessi tipi di odore, o se questo è qualcosa che è culturalmente appreso. Tradizionalmente è stato visto come culturale, ma si può dimostrare che la cultura ha molto poco a che fare con esso. Le culture di tutto il mondo classificano i diversi odori in modo simile, indipendentemente dalla loro provenienza. Tuttavia le preferenze degli odori hanno una componente personale, anche se non culturale.

Ti potrebbe interessare anche >>> Come combattere paura e ansia e come ci influenzano

L’odore preferito da tutto il mondo secondo lo studio svedese

vaniglia odore
Vaniglia (Unsplash)

Per testare se le preferenze olfattive di una persona fossero associate alla sua cultura, gli scienziati hanno studiato nove gruppi di persone con stili di vita che vanno dai cacciatori raccoglitori tailandesi agli abitanti di New York City. In tutto, ai 235 partecipanti è stato chiesto di classificare 10 profumi unici su una scala da piacevole a sgradevole. La vaniglia si è classificata al primo posto, seguita dalle pesche. Gli odori di formaggio, succo di mela e piedi sudati sono stati i più sgraditi.

Ti potrebbe interessare anche >>> Odore di chiuso in casa: come fare per sconfiggerlo

Il team ritiene che con l’evoluzione degli esseri umani, essere in grado di fiutare i cattivi odori ha aumentato le possibilità di sopravvivenza. Secondo lo studio, c’è una percezione universale degli odori che è guidata dalla struttura molecolare e questo spiega perché piace o non piace un certo odore. Il prossimo passo è quello di studiare perché questo è così, collegando questa conoscenza a ciò che accade nel cervello quando si annusa un particolare odore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *