Demenza: alcuni tratti della personalità aumentano il rischio

Alcuni studi hanno evidenziato come alcuni tratti della personalità possano portare ad un rischio più elevato di sviluppare la demenza.

Donna (Pexels)

La demenza è un deterioramento cognitivo che inizia in alcune aree del cervello. I primi segni sono pochi e sono lievi, ma con il passare del tempo la condizione peggiora sempre di più fino a rendere una persona del tutto incapace di agire nelle piccole attività quotidiane.

Ci sono tante, troppe persone che soffrono di questa condizione nel mondo e purtroppo le statistiche non sono incoraggianti. Gli esperti prevedono che nel 2050 ad essere affette da demenza saranno oltre 153 milioni di persone in tutto il mondo. Sono dati veramente allarmanti ma che trovano confermano nella bitudini dei giovani di oggi.

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Ci sono fattori di rischio rilevanti per questa malattia, ma alcuni studi hanno evidenziato che lo sono anche tratti della personalità. Il carattere può determinare un rischio anche elevato di contrarre il declino cognitivo che si manifesta per la maggior parte dei casi nel morbo di Alzheimer.

Demenza: i tratti della personalità che aumentano il rischio

demenza
Punti di domanda (Pixabay)

Secondo una ricerca pubblicata dall’American Psychological Association su Journal of Personality and Social Psychology, chi ha alcuni specifici tratti della personalità è più probabile che manifesti la demenza nelle ultime fasi della propria vita.

L’autore principale dello studio, Tomiko Yoneda, ha fatto sapere che è evidente che le esperienze della vita e le conseguenze sul carattere di una persona possono influire e avere un ruolo sulla formazione di alcune malattie o disturbi della salute. La demenza è esattamente uno di questi. I ricercatori hanno analizzato i dati di 1.954 persone. Hanno analizzato la personalità secondo la consapevolezza, l’estrosità e il nevroticismo.

Le persone analizzate erano tutte anziane e hanno ricevuto una valutazione sulla loro personalità e poi sul loro livello cognitivo. Alla fine, chi aveva un punteggio più alto sulla consapevolezza si è rivelato essere meno a rischio di demenza del 22%. La consapevolezza significa essere razionali ed essere disciplinati. Invece il nevroticismo indica cambi frequenti di umore. Avere un alto punteggio in questo campo significa avere almeno un anno in meno di sano livello cognitivo.

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Chi aveva un alto livello nell’essere estroversi non ha avuto nessuna conseguenza sul declino cognitivo. Questi dati possono essere molto significativi per poter prevenire il deterioramento cognitivo che arriva in tarda età.

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