Betacarotene: perché mangiare gli alimenti che lo contengono

Il betacarotene, pigmento presente in alcuni alimenti, è conosciuto perché in grado di favorire l’abbronzatura, ma tanti sono i motivi per cui dovresti assumerlo. Scopriamoli insieme.

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Betacarotene (Pinterest – dilei.it)

Il betacarotene, che prende il nome dalla carota proprio perché venne rinvenuto per la prima volta nelle radici di questa pianta, è un carotenoide in grado di fornire agli alimenti che lo contengono il classico colore arancione.

Noto soprattutto per l’erronea credenza secondo cui la sua assunzione sia in grado di favorire l’abbronzatura, in realtà il betacarotene dovrebbe essere assunto per altri motivi. Ma quali sono gli alimenti che lo contengono? Scopriamoli insieme.

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Questi sono gli alimenti ricchi di betacarotene

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Carote (Pixabay)

Con l’estate ormai vicina, molti di noi potrebbero essere più inclini a mangiare cibi ricchi di betacarotene con la speranza di ottenere dei benefici per quanto riguarda la carnagione e l’abbronzatura, ma in realtà si tratta di una falsa credenza. La sua assunzione, infatti, non influisce in nessun caso sui livelli di melanina, ossia il pigmento che favorisce l’abbronzatura.

Dunque, nonostante la pelle abbia un differente colore, non la si può considerare abbronzatura e di certo assumere betacarotene non comporta la protezione dai raggi UV. Se non è utile in questo senso, il betacarotene è però davvero funzionale per tante altre condizioni. Convertito in vitamina nell’intestino, il betacarotene si trova in molta frutta e verdura.

Ad esempio, lo si può ritrovare nei frutti dal classico colore arancione, quali albicocche, melone, zucca, carote e pesche. Ma anche nelle rape, lattughe, spinaci e peperoni. Essendo però una molecola liposolubile, che si scioglie nei grassi e non nell’acqua, è meglio assumere questi alimenti con una fonte di grasso, come ad esempio l’olio.

Ma se non favorisce l’abbronzatura allora perché dovremmo assumere questo pigmento? Perché è un potente antiossidante in grado di combattere i radicali liberi che determinano malattie degenerative e l’invecchiamento delle cellule. È poi utile per prevenire la cataratta, così come altri disturbi visivi degenerativi.

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La sua azione immunomodulante permette poi di sviluppare il sistema immunitario rafforzandone la risposta in caso di necessità. Infine, può anche prevenire la forfora e trattare i capelli sottili incoraggiandone la ricrescita, essendo il precursore della vitamina A, in grado di favorire tutti questi benefici.

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