Crisi del grano, gravi carestie già in corso: com’è la situazione in Italia

Il punto sulla crisi del grano che è in corso ormai da settimane. Nel nostro Paese a che punto ci troviamo: parla l’Associazione Mugnai.

Diversi tipi di pasta messa in vendita
Diversi tipi di pasta messa in vendita (Pixabay)

Crisi del grano, il problema sta causando ripercussioni estremamente gravi a livello internazionale. L’Onu e la Unione Europea hanno denunciato l’atteggiamento della Russia, che ha vietato le esportazioni come rappresaglia per la reazione della Comunità internazionale nei suoi confronti. Il tutto ovviamente legato al conflitto immotivato che Mosca ha scatenato contro la inerme Ucraina.

Anche quest’ultima produceva ed esportava grano in buona parte d’Europa ed anche in direzione di diversi Paesi dell’Africa. Che ora stanno soffrendo una grave carestia. Il premier Draghi ha telefonato a Vladimir Putin per chiedergli di risolvere almeno questo enorme guaio legato alla crisi del grano.

Anche in relazione all’Italia si era parlato di crisi del grano e di scarsità di pane, pasta e di altri beni di prima necessità derivati dalla lavorazione del suddetto grano. Fino ad oggi si era trattato però di paure immotivate, ma che erano state seguite da immotivati assalti ai supermercati, come accaduto a suo tempo durante le prime settimane in cui imperversava la pandemia.

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Crisi del grano, qual è la situazione dell’Italia

Pane appena sfornato e pronto per la vendita
Pane appena sfornato e pronto per la vendita (Pixabay)

L’Associazione Industriali Mugnai Italiana tranquillizza tutti e riferisce che questo pericolo per quanto ci riguarda non sussiste. Merito delle scorte presenti, e che dovrebbero garantire una certa tranquillità.

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Invece la crisi sta già avendo conseguenze forti sugli Stati più poveri in Africa, Medio Oriente ed Asia. Qui ci sono nazioni che acquistavano più del 60% del loro grano proprio dalla Russia. Purtroppo lo scenario internazionale espone al rischio di carestia più di tredici milioni di individui. Invece, lo ripetiamo, in Italia non c’è alcun pericolo di restare a secco e con gli scaffali dei supermercati vuoti.

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Non c’è motivo di cedere a paure immotivate e tutto quanto andrà come sempre. Con la sola, triste eccezione dei prezzi sottoposti a rincari ingenti come non capitava da anni.

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