Emergenza idrica, acqua razionata in queste zone: è allarme siccità

La situazione attuale è di quelle mai viste prima, con una emergenza idrica in corso su larga scala in diversi territori in Italia.

La grave secca del Po di giugno 2022
La grave secca del Po di giugno 2022 (Foto Twitter)

Emergenza idrica, è allarme in diverse zone d’Italia a causa di una grave siccità che ha colpito località dove, anche nei periodi più caldi dell’anno, quasi mai si erano raggiunti i livelli attuali. Fiumi e bacini idrici vari, sia naturali che artificiali, sono al loro minimo e molte riserve sono già intaccate.

Cosa che ha portato al sorgere della suddetta emergenza idrica, che specialmente nelle regioni dove scorre il fiume Po sta creando dei veri e propri disastri. Non a caso proprio la Lombardia ed il Piemonte sono tra le regioni dove le cose volgono più al peggio.

E l’Osservatorio sugli utilizzi idrici sta monitorando l’avvicendarsi degli eventi con cadenza quotidiana. Le perdite per il comparto agricolo sono enormi, con già più di un miliardo di euro di danni stimati da parte della Coldiretti. Nelle località più colpite dall’emergenza idrica diverse amministrazioni comunali hanno dovuto intraprendere degli interventi straordinari a tutela della disponibilità di acqua attuale.

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Emergenza idrica, a mali estremi estremi rimedi in queste zone

Il Tevere come appare in questi giorni
Il Tevere come appare in questi giorni (Foto Twitter)

Non deve andarne sprecata neppure una goccia. Per questo motivo è possibile imbattersi, in alcune zone, in divieti di riempire la piscina o di innaffiare il giardino più di tot volte alla settimana. Si parlava di multe previste persino per quanto riguarda il lavare l’auto nei propri spazi privati.

Con sanzioni comminate nell’ordine della fascia che va dai 25 ai 500 euro. Alcuni non pensavano che fosse possibile, invece corrisponde al vero l’adozione di queste misure volte per tutelare la risorse di acqua. Questa cosa è realtà in provincia di Varese in particolare.

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Invece a Novara e dintorni, la mancanza di acqua e la forte siccità hanno portato alcune amministrazioni locali a chiudere i rubinetti nel corso delle ore notturne. Un modo per tagliare di netto l’erogazione di acqua in una parte della giornata dove comunque di solito non c’è bisogno di rispondere a delle esigenze particolari.

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Ed a quanto pare anche a Roma cominciano a verificarsi alcuni problemi, con il Tevere ai minimi livelli. Stessa cosa che sta accadendo al Lago di Sondrio, in altre località della Puglia e non solo.

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