Emergenza gas, il ministro avverte: “Meno riscaldamento questo inverno”

Il Ministero della Transizione Ecologica parla delle misure da intraprendere per contrastare l’emergenza gas per quando arriverà il freddo.

Una centralina di gestione del riscaldamento domestico
Una centralina di gestione del riscaldamento domestico (Pixabay)

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Emergenza gas, c’è la conferma da parte del Ministero della Transizione ecologica, per bocca del suo titolare Roberto Cingolani. La crisi politica che ha contrapposto la Russia a quasi tutto il resto del mondo, ed all’Unione Europea in particolare, ha già portato ad un calo delle esportazioni da Mosca al Vecchio Continente.

Nonostante molti Paesi della UE, tra i quali l’Italia, abbiano provveduto a stringere nuovi accordi commerciali con altri esportatori, come l’Algeria, sarà inevitabile a quanto pare dovere fare i conti con una sorta di razionamento, per quanto minimo.

Bisognerà limitare i consumi allo stretto indispensabile per evitare l’acuirsi della emergenza gas durante il prossimo inverno. Certo è che le indicazioni fornite da Cingolani per quanto arriverà la stagione fredda sembrano essere decisamente inequivocabili. E tutti noi saremo chiamati ad adeguarci di conseguenza. Vediamo quali consigli sono giunti dal Ministero della Transizione ecologica e che dovremo rispettare.

Emergenza gas, l’Italia chiede all’Europa di reagire

Il termostato di un termosifone
Il termostato di un termosifone (Pixabay)

Cingolani ha parlato di abbassamento di un grado di temperatura e di accensione e spegnimento dei termosifoni rispettivamente un’ora dopo ed un’ora prima. Nulla di insostenibile per tutti noi, ma che è fortemente indicativo di come occorra assumere degli atteggiamenti virtuosi e volti a limitare i consumi di gas. Inoltre il ministro si augura che le temperature possano essere non rigidissime. “In questo modo ce la caveremo”.

E poi parla di misure “sostenibili e leggere” e di impatto “assolutamente contenuto per famiglie ed imprese, al netto di qualche attenzione che assolutamente non va vista come un sacrificio”. Il Ministero sta lavorando per fare si che la misura di stoccaggio di gas naturale cresca fino al 90%, rispetto all’attuale 72%.

Così potremo stare con le spalle coperte e lasciare la strada già pronta al prossimo Governo che verrà nominato dopo le elezioni previste per fine settembre. C’è già in fase di attuazione un piano che farà si che l’Italia riesca ad affrancarsi del tutto dalla Russia entro il 2024. Nel frattempo il nostro Paese ha chiesto ufficialmente all’Unione Europea di applicare un tetto massimo da applicare al prezzo del gas, per impedire alla Russia di speculare e ricattare l’intera Unione.

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