Dove si butta il tetrapak? La risposta è molto semplice

Tra i mille dubbi che circolano attorno alla raccolta differenziata vi è la fatidica domanda “Dove si butta il tetrapak?”. Ed ecco finalmemente la risposta.

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Confezioni in tetrapak (Pinterest)

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Fare la raccolta differenziata è un dovere per ognuno di noi perché il benessere del pianeta in cui viviamo non deve essere più messo in secondo piano.

Purtroppo, però, non sempre è facile da mettere in pratica, dato che ci sono alcuni prodotti borderline di difficile classificazione. Il primo tra questi è il tetrapak, che suscita sempre molti dubbi. Ecco dunque svelato dove si butta.

confezioni tetrapak
Confezioni in tetrapak (Pinterest)

Quando si tratta di una bottiglia di plastica i dubbi sono pochi; lo stesso per una bottiglia in vetro. Ma quando si ha a che fare con una confezione che è un mix di più materiali allora che fare? Questo è proprio il caso del tetrapak, una confezione realizzata da più strati composti da alluminio, carta e polietilene, che contraddistinguono i rivestimenti per alimenti quali succhi di frutta, latte, salse, ecc.

La sua origine è da collocarsi in Svezia, dove questo materiale nasce dall’omonima azienda svedese Tetra Pak, fondata da Ruben Rausing nel 1951. Ma l’idea viene sviluppata sin dagli anni ’40, quando Rausing pensò di perfezionare una tecnica di rivestimento plastico della carta, dando vita al primo esemplare solo nel 1952. Il nome deriva dalla forma delle confezioni, ossia tetraedri di diverse dimensioni e facilmente riconoscibili. Il suo grande successo è invece determinato dal totale isolamento che questo materiale conferisce, impedendo all’aria esterna di entrare al suo interno. Tale materiale ha permesso di ridurre il ricorso ai conservanti ma anche di estendere la durata di conservazione dei prodotti.

Ma come comportarsi dunque nell’ambito della raccolta differenziata quando c’è di mezzo il tetrapak? Scegliere i contenitori della plastica o della carta? La risposta in realtà non è definitiva e dipende anche dal Comune di appartenenza. Ad esempio, nei principali comuni italiani questo materiale va raccolto insieme alla carta, ma in altre zone è da buttare insieme alla plastica.

E se nel tuo Comune viene classificato come rifiuto da gettare insieme alla carta, bisogna fare attenzione a sciacquarlo per bene al fine di eliminare tutti i residui alimentari prima di buttarlo. Ci sono poi casi eccezionali in cui esiste una raccolta pensata appositamente per queste confezioni. Ma si tratta solamente di alcune città. Dunque, ciò che puoi fare per risolvere questo dilemma è sicuramente consultare quali sono le regole in vigore nel tuo Comune di appartenenza prima di compiere qualsiasi errore.

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