Le pentole e padelle antiaderenti sono dannose? La risposta è una sola

Circola la voce che pentole e padelle antiaderenti siano dannose per la salute e che per questo non bisognerebbe utilizzarle per cucinare, ma è davvero così?

pentole padelle
Pentole e padelle antiaderenti (Pinterest -eccellenzecasalinghi.it)

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In commercio esistono pentole e padelle di tutti i tipi ma quelle sicuramente più utilizzate (e più belle esteticamente) sono quelle antiaderenti. Questo perché questi tegami permettono di non bruciare il cibo, sono più semplici da pulire e durante alcune cotture, con olio e burro, permettono di utilizzare meno grassi.

Inoltre, questi tegami impediscono che il cibo si attacchi sul fondo o che entri in contatto con l’alluminio. Per tutte queste caratteristiche, le pentole e le padelle antiaderenti sono privilegiate rispetto ad altre, ma è vero che possono essere anche dannose come dicono?

Pentole e padelle antiaderenti possono essere dannose per la salute?

padella antiaderente
Padella antiaderente (Pinterest – astucesdegrandmere.net)

Nelle padelle e pentole antiaderenti è presente il politetrafluoroetilene, ovvero una sostanza composta da fluoro e carbonio, che secondo alcuni potrebbe aumentare il rischio di ammalarsi di cancro o di riscontrare particolari problemi. In realtà, però, a detta della Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, non è così, a patto che non si raggiungano elevate temperature e si mantenga integra la superficie. Ciò che invece può essere pericoloso è l’acido perfluoroottanoico (PFOA), un acido carbossilico utilizzato in alcune fasi della preparazione del politetrafluoroetilene stesso, anche se è sempre meno presente nei prodotti moderni. Tale sostanza è stata classificata nel 2016 come possibilmente cancerogena per l’uomo dallo AIRC, e quindi rientrerebbe nel gruppo 2B, proprio di tali sostanze.

Recentemente, invece, l’EPA, Agenzia per la protezione ambientale statunitense, ha affermato che secondo i dati disponibili potrebbe esserci una relazione tra PFOA e il cancro. L’ACGIH, American Conference of Governmental Industrial Hygienists, ha invece classificato il PFOA come cancerogeno negli animali, ma con una rilevanza ancora incerta per gli uomini. Ma come ci potrebbe essere un legame diretto tra questa sostanza e il cancro? Con uno studio si è cercato di rispondere a questa domanda e per farlo i ricercatori hanno analizzato 26 composti appartenenti alle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS), tra i quali era appunto presente anche PFOA. Tali composti sono stati studiati in laboratorio, in particolare il loro effetto su determinate funzioni biologiche correlate all’insorgenza dei tumori.

E dallo studio è risultato che molte PFAS hanno delle attività simili ad alcuni carcinogeni noti, i quali portano a soppressione delle funzioni del sistema immunitario e stress ossidativo, oltre a modificare il DNA (non la struttura dell’acido nucleico ma l’espressione). Per altri processi importanti relativi allo sviluppo dei tumori, non vi sono ancora dei dati sufficienti per giungere a una conclusione piuttosto che a un’altra.

Dunque, l’utilizzo in sé di pentole e padelle antiaderenti non farebbe male a causa del politetrafluoroetilene, bensì del PFOA, una sostanza con cui si compone il politetrafluoroetilene stesso. Ma considerando i dati incerti e insufficienti, non è necessario allarmarsi. L’importante è utilizzare correttamente questi tegami senza raggiungere eccessive temperature.

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