Riscaldamento alternativo, come avere agevolazioni fino al 100%

Perché è importantissimo passare a soluzioni di riscaldamento alternativo e come fare per ottenere una copertura sostanziosa per il cambiamento in casa.

Un regolatore di temperatura
Un regolatore di temperatura (Pixabay)

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI DI OGGI:

Riduzione dell’energia elettrica, per il Codacons non basta: “Un guaio”
Taglio delle accise, resta fino a metà ottobre ma è grossa polemica
Bonus 200 euro, grosso problema per chi ha partita Iva
Aumento dei prezzi: colpita la produzione di olio d’oliva

Riscaldamento alternativo, tanto i Ministeri preposti quanto gli enti regionali e locali sono impegnati nello studio di incentivi e di politiche da portare a rimpiazzare quelli che sono gli strumenti tradizionali per generare calore tanto nelle abitazioni private quanto negli uffici della pubblica amministrazione e negli ambienti di lavoro dei privati.

Applicare delle misure di riscaldamento alternativo si mostra indispensabile per potere abbassare i consumi ed anche i costi, con le bollette di luce e gas che hanno raggiunto degli importi spaventosi. Se continueremo a comportarci come abbiamo sempre fatto,  senza intraprendere le giuste precauzioni, ci ritroveremo a dovere pagare centinaia e centinaia di euro per ogni trimestre.

Ed è in particolar modo la necessità di dovere adottare delle misure di riscaldamento alternativo a rivestire una certa urgenza, visto il livello di costi raggiunto dal gas. In questo senso arrivano anche delle misure a carattere regionale per potere fornire degli incentivi atti ad applicare un cambiamento verso nuove e più convenienti soluzioni.

Riscaldamento alternativo, come fare per avere l’incentivo

Un regolatore della temperatura dei riscaldamenti
Un regolatore della temperatura dei riscaldamenti (Pixabay)

Meglio abbandonare il tradizionale riscaldamento a gas, ha pensato bene la Regione Emilia-Romagna. Che per l’appunto mette a disposizione delle agevolazioni per rimpiazzare caldaie a biomassa, stufe e camini tradizionali con altre strumentazioni ed accessori più moderni, più efficaci e che comportano un ridotto impatto ambientale.

La Regione Emilia-Romagna ha a disposizione circa tre milioni e 105mila euro per il 2022, più la stessa cifra già stanziata nel 2021 ed altri cinque milioni di euro per il 2023. Con questi soldi è possibile rimpiazzare dei camini aperti, degli impianti di riscaldamento a legno, stufe a pellet o a legna, caldaia a pellet o a legna con delle pompe di calore oppure con dei generatori di nuova generazione a 5 stelle.

Un requisito da rispettare è la potenza massima registrata negli impianti da sostituire, che non deve superare i 35 kW, od avere una classificazione fino a 4 stelle. Per avere questo vero e proprio bonus è indispensabile essere residenti nelle aree pianeggianti dell’Emilia-Romagna e che abbiano già ottenuto il Conto termico a partire dal 7 gennaio 2021.

I fondi offerti possono arrivare a coprire anche fino a tutta quanta la spesa messa in preventivo, compresi acquisto ed installazione dei nuovi impianti se in sostituzione di quelli vecchi. Una nuova installazione invece non è passabile di copertura da questi incentivi. Si procederà fino ad esaurimento dei fondi messi a disposizione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.