La tua pianta sarà bellissima grazie a questi piccoli accorgimenti alla portata di tutti

Grazie ad alcuni piccoli accorgimenti è possibile curare e rendere bellissima una pianta molto amata: la meravigliosa orchidea.

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Orchidea in vaso (Pixabay)

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Curare a coltivare una bella orchidea non è difficile, ma ovviamente la pianta necessita di alcuni piccoli accorgimenti e delle cure necessarie per crescere in modo sano. Anche le persone meno esperte possono gestire uno dei fiori ornamentali più amati e più presenti nelle abitazioni. Per rinvigorire la pianta, possiamo tener presenti tre accorgimenti in particolare.

Solitamente, si pensa che prendersi cura di un’orchidea sia molto complesso, in realtà non è così. Basta solo calcolare alcune situazioni e la pianta si adatterà da sola. Ovviamente, bisogna considerare l’ambiente dove posizionarla, che è essenziale. L’orchidea è una pianta che ama l’umidità e la luce, perciò la cucina o il bagno sono le stanze di casa più idonee dove prendersene cura.

Gli accorgimenti per rinvigorire e far crescere bene un’orchidea: 3 cose importanti da considerare

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Bella orchidea (Pixabay)

Tra le cose da tenere bene a mente per la cura di un’orchidea c’è sicuramente il fertilizzante. Il fertilizzante adatto deve contenere fosforo, potassio e azoto. Inoltre, fiori, foglie e stelo necessitano di nutrienti. Questi faranno fiorire la pianta e la renderanno forte e luminosa. Possiamo creare un concime direttamente in casa, meglio se liquido e naturale.

In alternativa al concime liquido, possiamo crearne uno a con le bucce di banana, ricche di potassio, da somministrare una volta al mese. Oppure, ricorrere al lievito di birra, da sciogliere in acqua, per le irrigazioni. Per irrobustire e rafforzare gli steli, invece, possiamo creare un concime utilizzando i fondi del caffè, che sono ricchi di azoto, da impiegare una volta al mese.

Le concimazioni devono avvenire da marzo fino a ottobre. Dopodiché, bisogna lasciare la pianta al suo riposo vegetativo. Inoltre, l’orchidea deve essere rinvasata in vasi sempre più larghi rispetto ai precedenti. Il terriccio da impiegare deve essere ben drenante, morbido per far passare ossigeno e per non rovinare le fragili radici.

Possiamo mescolarlo con della corteccia di pino, fibra di cocco e sfagno. Ogni volta che si fa il travaso, occorre pulire per bene le radici, stando attenti a non romperle. Il vaso, ovviamente, deve essere trasparente, in modo tale che possa far filtrare la luce del sole. Per mantenere l’umidità del terriccio e delle radici, possiamo sfruttare un trucchetto.

Basta mettere il vaso trasparente sopra un sottovaso. Riempiamo il sottovaso con ciottoli e pietre e bagniamolo di acqua. Dopodiché, poggiamo il vaso con l’orchidea sopra i ciottoli. Naturalmente, il vaso deve avere dei fori alla base. In questo modo, evaporando, l’acqua filtra tra i fori e inumidisce il terriccio. Altro trucco consiste nel mettere dello sfagno inumidito attorno alle radici della pianta.

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