Mangiare “in bianco” quando non ti senti bene potrebbe essere un grave errore

Quali sono i possibili rischi del mangiare in bianco quando non siamo al top. È la prima cosa che siamo portati a fare, ma non dovremmo in molti casi.

Un brodino caldo in una ciotola
Un brodino caldo in una ciotola (Foto Canva)

Mangiare in bianco è quel che siamo propensi a fare in quei periodi dell’anno in cui non ci sentiamo al top della forma. Può capitare di avere problemi di stomaco per diversi motivi. E tra i primi provvedimenti che sentiamo di intraprendere c’è quello di adottare delle contromisure in ambito alimentare.

Una pastina calda, un brodino, le classiche “stelline”, senza nulla che possa insaporire il nostro piatto, vanno a costituire il nostro menu in quei casi. Ma non dovremmo fare così alla leggera. E ad affermarlo sono degli esperti in ambito nutrizionale. Per mangiare in bianco si intende anche limitarsi ad una insalata, a della lattuga senza o con un condimento limitato, pure quando non c’è alcun malanno in corso.

Il fatto è che dovremmo mangiare in bianco solamente dietro consiglio del nostro medico di base, e soltanto per un massimo di due o tre giorni. In situazioni come ad esempio quelle di disturbi gastro-intestinali. Vale per gli adulti così come per i bambini. Mentre agire in maniera autonoma potrebbe comportare degli effetti collaterali non previsti.

Mangiare in bianco, perché può addirittura fare male

Un brodo caldo appena preparato
Un brodo caldo appena preparato (Foto Canva)

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Però quello che facciamo non è alleggerire i processi digestivi, bensì privare il fisico di quei macronutrienti che mai dovrebbero mancare ogni giorno. Per esempio, adottando queste misure ci priviamo del giusto e fondamentale quantitativo di carboidrati del quale mai e poi mai dovremmo fare a meno ogni giorno. I carboidrati sono la benzina del nostro corpo e tagliarli di netto fa male alla salute.

Quello che invece dovremmo sicuramente eliminare sono gli zuccheri ed i grassi che contraddistinguono alimenti dolci, confezionati od artigianali che siano. Mentre dovremmo mantenere elevata la assunzione di acqua, della quale vanno bevuti almeno due litri al giorno per favorire lo sviluppo metabolico ed il regolare processo di idratazione.

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Sostanzialmente il rischio è quello di seguire un percorso ipocalorico, mangiando in bianco. Che però può fare anche più male, se prolungato nel corso del tempo e per troppi giorni di seguito. Per cui dovremmo sempre chiedere al nostro medico di base come comportarci in tal senso. Senza contare che andremmo a compromettere il nostro rapporto con il cibo, creando così una condizione di disagio che rischia di ripetersi per più volte quotidianamente.

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