Avere la carta fedeltà del supermercato è molto rischioso | Non immagini cosa può accaderti

Possedere la carta fedeltà di un supermercato può essere rischioso, avete idea di cosa può succedervi? Di sicuro non lo immaginerete mai, cosa c’è da sapere.

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Consumatore dà la carta fedeltà alla cassiera (Download da Adobe Stock) -Inran.it

Quante volte vi è capitato di fare la carta fedeltà al supermercato? Con questa i clienti più fedeli possono usufruire di molti sconti e vantaggi, evitando di pagare tutto a prezzo pieno, averla però comporta anche dei rischi che non tutti conoscono.

Per poterla ottenere il cliente deve compilare un questionario dove dovrà indicare non solo il nome e il cognome ma anche il titolo di studio, il numero del proprio nucleo familiare, la professione, quante volte a settimana o al mese fa la spesa e altre informazioni.

Sono informazioni che restano lì o vengono inviate altrove per uno scopo commerciale? Il gestore del supermercato quando utilizzate la tessera saprà quanto spendete al mese e cosa acquistate. Per certi aspetti avere la carta fedeltà del supermercato è rischioso, nei successivi paragrafi vi spieghiamo perché.

Ecco perché avere la carta fedeltà del supermercato può essere è rischioso

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Uomo con carta fedeltà in mano (Download da Adobe Stock) -Inran.it

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Grazie alle informazioni che ottiene dalla carta fedeltà il gestore del supermercato può capire a quale target i suoi clienti appartengono e quali prodotti mettere in offerta per invogliarli ad acquistare. Il fatto che la tessera sveli cosa acquistiamo, quanto spendiamo, la nostra data di nascita e tutte le altre informazioni va a compromettere la privacy ed è questo il rischio che si corre avendola.

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Per tutelare il consumatore in possesso della tessera il garante della privacy ha dettato tre regole:

  • l’obbligo di chiedere il consenso per la profilazione e l’attività di direct marketing
  • l’obbligo di fornire un’informazione adeguata su ciò che comporta attivare una Fidelity card
  • consentire la libera scelta del consumatore di aderire oppure no alla proposta

Stando all’Authority anche se il cliente non vuole dare il suo consenso per eventuali iniziative di profilazione o di marketing deve comunque avere la possibilità di fare la carta fedeltà del supermercato.

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Per quanto riguarda invece l’obbligo di informazione, il consumatore prima di firmare il modulo deve sapere a quale scopo le sue informazioni vengono raccolte. Deve inoltre dare liberamente il suo consenso affinché i suoi dati vengano utilizzati anche per ricerche di mercato, direct marketing o per costruire profili di consumatori.

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I personali dati del consumatore in merito al dettaglio degli acquisti non possono essere conservati per più di un anno, trascorso questo tempo infatti devono essere eliminati dal database e da ogni altro luogo. Devono essere invece cancellati dopo due anni quelli finalizzati al marketing.

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