Cos’è l’effetto rebound dovuto ai farmaci, come riconoscerlo e cosa fare

Effetto rebound causato dai farmaci, tutto quello che c’è da sapere, come riconoscerlo e cosa fare per combattere i sintomi che comporta.

Riconoscere effetto rebound
Farmaci (Canva) -Inran.it

L’effetto rebound si manifesta quando si interrompe in modo brusco l’assunzione di un medicinale o si riduce drasticamente e causa il peggioramento o la comparsa dei disturbi. Quando ad esempio si fa uso di anti depressivi è bene scalare il loro dosaggio quando si decide di non assumerli più. Se interrompete l’assunzione all’improvviso potete andare incontro a sintomi di astinenza oltre ad una depressione ancora più grave.

Questo fastidioso effetto può causare sintomi non solo fisici ma anche psicologici quando la terapia viene sospesa bruscamente, il corpo cerca infatti di riadattarsi e stare senza quel farmaco che è stato assunto per un lungo periodo. Molti farmaci, per evitare spiacevoli conseguenze, devono essere scalati gradualmente prima di essere sospesi e gli effetti che possono causare non sono prevedibili.

È però molto probabile che l’effetto rebound si manifesti in seguito ad un abuso di farmaci, un sovra-dosaggio di un medicinale, un’assunzione prolungata di un farmaco e un’assunzione fai da te di medicinali. Nei paragrafi successivi vi sveliamo delle utili informazioni sull‘effetto rebound causato dai farmaci, su come riconoscerlo e cosa fare quando si manifesta.

Ecco come riconoscerlo e cosa fare quando l’effetto rebound si manifesta

Effetto rebound cosa è
Flacone con medicinali (Canva) -Inran.it
Gli effetti causati dall’effetto rebound non sono tutti uguali, alcuni si presentano in modo temporaneo e poco grave, altri invece possono causare gravi disturbi che non sono semplici da affrontare, specie da soli. Infatti, è sempre importantissimo rivolgersi ad un medico per capire come bisogna comportarsi.

Solitamente dopo la riduzione o la sospensione di un farmaco i sintomi iniziano a manifestarsi dopo 24-96 ore. In alcuni casi questi durano per qualche settimana ma possono prolungarsi per mesi o addirittura per anni se non si interviene subito e nel modo più adeguato. Ci sono alcuni medicinali che sul sistema nervoso hanno un impatto davvero intenso e veloci e tendono a creare subito un’importante dipendenza.

Se ad esempio fate uso di farmaci sedativi, mentre li assumete avvertite una sensazione di relax e sonnolenza. Quando però si sospende la loro assunzione l’effetto di rimbalzo potrebbe essere quello di avvertire irritabilità e agitazione. È molto importante sapere che bisogna sospendere la terapia in modo adeguato quando si assumono farmaci che agiscono sul centrale sistema nervoso, per evitare di fare i conti con fastidiose conseguenze come l’astinenza e la comparsa dei disturbi per cui avete iniziato la terapia.

Dunque, cosa bisogna fare per evitare l’effetto rebound? Una cosa fondamentale risulta essere sicuramente quella di non interrompere la terapia bruscamente e senza consultare il medico. Sarà infatti uno specialista, dopo aver valutato tutti i possibili rischi, ad indicarvi in che modo sospendere l’assunzione del farmaco.

Il medico potrebbe farvi continuare la terapia, diminuendo in modo graduale la dose del farmaco o potrebbe prescrivervi un altro farmaco con analoghi effetti. Dunque, per diminuire il rischio di fare i conti con questo fastidioso problema bisogna:

  • intraprendere una terapia farmacologica adeguata
  • evitare d’interrompere in modo brusco l’assunzione di un medicinale senza aver prima chiesto il parere del medico
  • consultare sempre il medico prima di assumere qualsiasi medicinale
  • assumere un farmaco solo ne avete davvero bisogno

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Rivolgersi ad uno specialista è fondamentale per evitare di dover affrontare l’effetto rebound. I sintomi che possono svilupparsi in molti casi sono molto gravi e richiedono molto tempo per svanire e tornare a stare bene.

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