Alcuni scienziati ne sono sicuri: abbiamo la data in cui incontreremo gli alieni

Secondo alcuni scienziati incontreremo gli alieni, in qualche modo. E la cosa dovrebbe accadere fra non molto tempo. In che modo avrà luogo tutto quanto.

Rappresentazione di esopianeti
Rappresentazione di esopianeti (Canva – inran.it)

Incontreremo gli alieni, un giorno? Gli incontri ravvicinati del terzo tipo potranno mai accadere? Finora ci dobbiamo soltanto accontentare della finzione raccontata da cinema, telefilm, videogiochi, libri, fumetti e quant’altro. E per quanto ne sappiamo, un evento del genere ad oggi risulta essere impossibile.

Impossibile perché ci sono limiti fisici insormontabili, che nessuna tecnologia potrà mai essere in grado di superare. L’universo è di una vastità che risulta essere quasi inconcepibile per la mente umana. E solamente per superare Plutone, l’ultimo corpo celeste di rilievo del Sistema Solare, ci vogliono anni.

Se poi, in qualche modo, dovessimo riuscire a viaggiare alla velocità della luce (circa 300mila km al secondo!) ci vorrebbero comunque altre migliaia di anni solamente per raggiungere la stella più vicina a noi dopo il Sole, ovvero Proxima Centauri. E saremmo comunque troppo lenti. Per questo viene difficile pensare che incontreremo gli alieni. Eppure…

Incontreremo gli alieni? Dal Paradosso di Fermi ad oggi

Rappresentazione di una porzione di universo
Rappresentazione di una porzione di universo (Canva – inran.it)

Eppure ci sono molti scienziati che non disperano che la cosa possa avere luogo. Il grande Enrico Fermi teorizzò il suo famoso paradosso, riassumibile in un semplice quesito: “Dove sono tutti?”. Perché l’universo è talmente grande e costituito da miliardi e miliardi di stelle e da almeno il quadruplo di pianeti che, per la legge dei grandi numeri, risulta impossibile affermare che non ci siano altre forme di vita intelligente oltre la nostra.

Anzi, sempre in base alla statistica, ce ne devono essere milioni. Intanto però le tecniche di ricerca dei cosiddetti “esopianeti” è migliorata di molto. Un esopianeta è un pianeta che appartiene ad un altro sistema stellare (esterno quindi al nostro Sistema Solare) e che potrebbe potenzialmente ospitare anche la vita, intesa per lo più come forme di microrganismi.

Un gruppo di esperti astronomi di varie nazionalità chiamato Origins Federation si dice convinto che potremmo scovare delle forme di vita intelligenti mediante l’osservazione diretta di migliaia di altri esopianeti non ancora scoperti.

Perché c’è così tanto ottimismo

La raffigurazione di una superficie di un mondo alieno
La raffigurazione di una superficie di un mondo alieno (Canva – inran.it)

Considerando che ora siamo capaci di osservare galassie distanti sui 13,5 miliardi di anni luce, ovvero ad una distanza molto prossima a quella dei limiti dell’universo, che è di 13,8 miliardi di anni luce, gli esperti di Origins Federations sono dell’idea che un giorno sarà possibile osservare dei pianeti extrasolari in dettaglio. Ed abitati, per giunta!

Gli esopianeti scoperti dalla seconda metà degli anni Novanta ad oggi sono più di cinquemila. E nella sola Via Lattea – ovvero la nostra galassia – potrebbero esisterne trilioni, secondo alcune stime accurate.

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Del resto il progresso tecnologico, la costruzione di nuovi macchinari e l’implementazione di nuovi software ci hanno portato a toccare dei traguardi inconcepibili fino a solo una decina di anni fa. Come ad esempio l’osservazione diretta di un buco nero. Non resta che aspettare ulteriori, buone notizie dagli scienziati.

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