Influenza e infarto sono strettamente connessi? La ricerca

C’è una connessione tra influenza e infarto? Secondo alcune ricerche, l’influenza aumenterebbe il rischio di infarto subito dopo l’infezione.

legame infarto influenza
Coppia che sta male (Canva – inran.it)

Una nuova ricerca, condotta da Annemarijn de Boer presso il Jilius Center for Life Sciences and Primary Care UMC di Utrecht, nei Paesi Bassi, mette in evidenza la connessione tra influenza e rischio di infarto. Sembra una notizia assurda, eppure è stato confermato il maggior rischio di infarti in soggetti ammalati. L’infezione dell’influenza, infatti, sembrerebbe moltiplicare gli effetti negativi ai danni del cuore.

È stato scoperto che le persone subiscono un infarto sei volte di più subito dopo aver contratto l’influenza. In particolare, il rischio di attacco cardiaco sarebbe di gran lunga superiore entro una settimana dall’infezione. Questo legame tra influenza e infarto era già conosciuto, ed era già emerso in uno studio canadese svolto nel 2018. Tuttavia, la nuova ricerca olandese ha approfondito la questione.

I dati della ricerca olandese: c’è un legame stretto tra influenza e infarto

influenza effetti negativi cuore
Ragazza soccorsa da medici (Canva – inran.it)

La ricerca svolta nei Paesi Bassi e in 16 laboratori differenti su tutto il territorio, ha riguardato circa il 40% della popolazione del paese, confrontando casi di influenza, mortalità e ricoveri ospedalieri per attacco di cuore. Si è riusciti ad avere così un quadro abbastanza completo e a confermare lo stretto legame tra infezione stagionale e infarto.

I ricercatori hanno esaminato più di 26 mila casi di influenza, di questi, più di 400 persone hanno avuto un attacco di cuore. Nella maggior parte dei casi, l’infarto è avvenuto a distanza di sette giorni circa dalla diagnosi di influenza. Nei primi sette giorni di influenza, dunque, si è molto più fragili e si rischia di più.

Le persone influenzate, dunque, avrebbero una probabilità sei volte (6,16 volte, per l’esattezza)  maggiore di avere un attacco cardiaco, specialmente nella settimana successiva all’insorgere del virus, rispetto a una condizione normale di salute. Ma qual è la connessione? Probabilmente, il virus dell’influenza aumenta la coagulazione del sangue e anche l’infiammazione del corpo.

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In tal senso, le difese immunitarie si abbassano e le placche di arterioscelrosi nelle arterie di indeboliscono, facilitandone la rottura. Se una placca si rompe, si forma un coagulo di sangue che può bloccare il flusso sanguigno che arriva al cuore, causando un infarto. Una ricerca passata inosservata, ma decisamente importante.

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