Il trucco per vivere a lungo consiste in un semplice gesto quotidiano

C’è un trucco per vivere a lungo, suggerito dai medici, ossia limitare l’apporto di calorie per innescare un meccanismo di protezione.

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Le regole per stare bene (Canva – Inran.it)

L’alimentazione, lo sappiamo tutti, svolge il ruolo principale per quanto riguarda il nostro benessere. Occorre seguire un sano regime alimentare per vivere in salute e a lungo. Non si tratta di una dieta in particolare, ma soltanto del giusto equilibrio degli alimenti consumati. La Società Italiana di Medicina Interna suggerisce un piccolo trucco per vivere bene.

Se il cibo è strettamente connesso all’invecchiamento dell’organismo, occorre adottare delle strategie dietetiche per rallentare l’invecchiamento. La più banale strategia di tutte? Limitare l’apporto calorico quotidiano, per innescare un meccanismo di protezione da parte del nostro corpo. Le cellule, dunque, entrano in modalità protezione, aumentando di resistenza.

Come restare in salute e vivere a lungo: i consigli dei medici sull’alimentazione

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Cibo salutare (Canva – Inran.it)

Se ci si fa caso, qualsiasi animale (compresi noi umani), quando sta male rifiuta il cibo. Il corpo, infatti, canalizza tutte le sue energie per combattere la malattia, rinunciando all’alimentazione, che comporta un certo dispendio energetico. Nel momento in cui l’organismo è sotto attacco, da parte di una infezione, di un virus o di una qualsiasi malattia, innesca un meccanismo di protezione.

In questo meccanismo, avviene il rifiuto del cibo, e le cellule soddisfano le proprie necessità attraverso un auto cannibalismo, ossia l’autofagia, eliminando quelle più deboli e inefficienti. Insomma, si rafforzano. Ciò è possibile soltanto attraverso una restrizione calorica, una sorta di pulizia interna, la quale stimola la rigenerazione cellulare proprio grazie all’autofagia.

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Sagome felici al tramonto (Canva – Inran.it)

Una restrizione calorica generica non esiste, come affermano i medici, varia da individuo a individuo, in base tanti fattori, come l’età, lo stato di salute, lo stile di vita e la genetica. Un recente studio, pubblicato sulla testata Nature Aging, evidenzia gli effetti positivi di una restrizione calorica del 25%, in grado di rallentare i processi di metilazione del DNA.

È un po’ la filosofia giapponese anti obesità Hara Hachi Bu. È raro vedere un giapponese obeso, questo perché, quasi tutti i cittadini, adottato la restrizione calorica del 20%. In cosa consiste? Nel mangiare a fino a riempirsi all’80%, senza appesantirsi o abbuffarsi. Non a caso, è il popolo più longevo al mondo. I medici consigliano di adottare certe strategie per limitare l’assorbimento di calorie.

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Una strada possibile è quella del digiuno intermittente, molto in voga negli ultimi anni, oppure la limitazione (non la limitazione) degli alimenti ultra raffinati. Oppure, semplicemente mangiare poco e presto la sera. Cenare tardi fa male, e si associa a un maggior rischio di patologie cronico degenerative. Occorre cenare sul presto, magari quando c’è ancora luce, almeno in estate, che sembra ridurre lo stato infiammatorio.

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