Chirurgo nei guai: quello che faceva ai pazienti era orribile, è stato arrestato

Sono molto gravi le accuse per un chirurgo arrestato dopo che è emerso ciò che accadeva durante le operazioni chirurgiche che lui era solito fare. È una vicenda assurda.

Chirurgo arrestato a Reggio Calabria, la vicenda riguarda un uomo che deve rispondere di diverse accuse. Sono stati i carabinieri della locale stazione a mettere fine alla carriera di questo personaggio, che esercitava la professione in barba a tutti i regolamenti attualmente vigenti. Infatti il chirurgo arrestato praticava senza essere dotato di alcun titolo di studio richiesto né di qualsiasi tipo di abilitazione prevista.

Chirurgo arrestato per esercizio abusivo della professione
Un paziente sedato (Canva – inran.it)

L’uomo, un 56enne originario proprio di Reggio Calabria, era laureato si, ma in Psicologica. Che riguarda quindi tutt’altro ambito rispetto alla professione medica. Le forze dell’ordine hanno anche scoperto che il 56enne possedeva un bed and breakfast. E se questo non rappresenta un problema, lo è il motivo che ha portato questo finto chirurgo ad essere arrestato. La scoperta di quanto era solito fare ha lasciato stupefatte le autorità che sono intervenute per fermarlo.

Chirurgo arrestato, gravissime le accuse nei suoi confronti

Il falso professionista era solito praticare dei trapianti di capelli in casa sua. Dal 2017 ad oggi sarebbero circa trenta le operazioni chirurgiche compiute in un ambiente che certamente non era sterilizzato come può esserlo una sala operatoria in un ospedale od in una clinica. Un qualche titolo di studio relativo a questo ambito è comunque venuto fuori, dopo un controllo dei carabinieri.

Chirurgo arrestato per esercizio abusivo della professione
La scritta carabinieri (Canva – inran.it)

Si tratta di un diploma ottenuto mediante la frequentazione di una università telematica. Cosa che però non è assolutamente sufficiente per potere fornire l’abilitazione ad esercitare la professione ed a praticare delle operazioni chirurgiche. Il protagonista di questa assurda vicenda non era solo, in tale pratica indebita. C’erano infatti altre tre persone ad assisterlo, ma solo una era provvista di un titolo per la professione infermieristica. Gli interventi svolti avevano luogo con la tecnica definita Fue, che rappresenta una metodologia di trapianto di capelli che richiede prezzi economici molto alti ed anche una certa abilità.

Alcuni pazienti hanno accusato dei malori

Come è possibile che un personaggio del genere riuscisse a riscuotere un simile successo? Il merito era tutto dei prezzi proposti mediante un apposito sito web. Ogni operazione costava 2500 euro, comunque meno di quanto normalmente previsto nei metodi consueti ed a norma di legge. Si è scoperto anche che il finto chirurgo era solito prescrivere dei farmaci da assumere nella fase di recupero post-operatorio. Cosa che avrebbe potuto portare al sorgere di rischi anche grossi per la salute dei consumatori.

Chirurgo arrestato per esercizio abusivo della professione
Un’auto dei carabinieri (Canva – inran.it)

Non tutte le operazioni sono andate a buon fine. In alcuni casi il trapianto non è riuscito e poi dei pazienti avevano accusato anche dei malesseri a seguito della anestesia, che era locale. La scoperta di questo grave illecito è partito proprio in seguito ad una denuncia da parte di uno dei suoi clienti.

E dopo una lunga inchiesta con relativa raccolta di dati e di indizi, le forze dell’ordine sono intervenute facendo scattare le manette per il 56enne, con l’accusa di esercizio abusivo della professione medica. Le autorità ne hanno approfittato per ricordare alle persone di non farsi attirare dai prezzi bassi e di rivolgersi solamente alle strutture specializzate.

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