Il ritorno nella casa di vacanza dopo un anno, la sorpresa incredibile

Un uomo torna nella sua seconda casa per trascorrere le vacanze, dopo averla tenuta chiusa un anno intero: trova un alveare gigantesco.

L’alveare gigantesco che un uomo trova sulla porta di casa, dopo un’assenza di un anno, è qualcosa di incredibile. E pensare che, dopo un anno di lavoro, il protagonista della vicenda non desiderava altro che scaricare i bagagli e rilassarsi nella sua seconda casa, dove aveva intenzione di trascorrere le vacanze, e invece…

Uscio di casa (Canva) – Inran.it

L’accesso in casa è ostacolato perché sulla porta c’è un enorme alveare. Non c’è altro da fare che chiamare i soccorsi. Il ronzio delle api è talmente assordante che l’uomo non può far altro che allontanarsi e attendere l’intervento degli apicoltori. Le api avevano occupato abusivamente la casa, costruendo un alveare di dimensioni impressionanti, che raramente si vede.

Il gigantesco alveare sulla porta di casa: vacanze rimandate di qualche ora

Enorme alveare costruito su un ramo (Canva) – Inran.it

L’episodio è accaduto qualche tempo fa, nei pressi del lago di Martignano, non lontano da Roma. L’alveare è stato rinvenuto sulla porta principale, tra la serranda e la vetrata. Il nido conteneva migliaia di api. Lo stesso Andrea Lunerti, l’esperto intervenuto per rimuovere l’alveare e mettere al sicuro gli insetti, racconta l’accaduto sui social, e anche lui si è dichiarato sorpreso dalla grandezza del nido.

In casi del genere, la tempestività è fondamentale, inoltre bisogna ricordare di non agire mai da soli, perché può essere pericoloso, nonché mettere a repentaglio la vita delle api, insetti importantissimi, fondamentale per l’equilibrio dell’ecosistema. Se messe sotto pressioni, anche le api, che solitamente sono gli impollinatori pacifici, possono aggredire.

Perciò, per scongiurare ogni tipo di imprevisto, meglio rivolgersi agli esperti. Non è cosa rara imbattersi in grandi alveari, le api, infatti, colonizzano luoghi che reputano sicuri. Una casa chiusa da oltre un anno, perciò, rappresenta il luogo ideale dove costruire il proprio nido. Fortunatamente, le vicenda si è conclusa bene, e l’uomo si è comportato in modo saggio, senza fare di testa propria.

L’intervento degli esperti e problema risolto in poche ore

Un ape operaia al lavoro (Canva) – Inran.it

Il nido è stato completamente rimosso, mentre le api sono state risucchiate con una particolare aspirapolvere e messe all’intero di arnie, dopo possono stare al sicuro, e portate in un posto protetto. L’operazione di messa in sicurezza è durata diverse ore, tanto da mettere a dura prova gli esperti intervenuti, a testimonianza della grandezza dell’alveare.

Le api sono insetti che bisogna proteggere ad ogni costo, la cui esistenza è messa a rischio dai cambiamenti climatici e dai pesticidi utilizzati in agricoltura. Le api sono responsabili del 70% circa delle impollinazione delle specie vegetali, e garantiscono il 35% della produzione di cibo nel mondo. Le api sono custodi della biodiversità, perciò, se queste dovessero scomparire, si spezzerebbe la catena naturale.

Come comportarsi se si nota un alveare in casa

Le conseguenze sul mondo agricolo, e anche sulla nostra vita quotidiana, sarebbero drammatiche. Se si dovesse notare un nido di api in casa, non bisogna mai distruggerlo, né uccidere gli insetti. E allora, cosa fare? Se la situazione è gestibile, si può intervenire allontanando le api con alcuni rimedi naturali, come il caffè bruciato, i cui fumi infastidiscono gli insetti.

Oppure, si può optare per l’utilizzo dell’aglio, polverizzato e disciolto in acqua, da spruzzare attorno alle zone frequentate dalle api, ma non direttamente sull’alveare. E ancora, l’utilizzo degli oli essenziali, come quello all’eucalipto, alla citronella o alla lavanda, da spargere sempre nei pressi della zona occupata.

Se il nido non è in prossimità di casa e non rappresenta un pericolo, meglio lasciarlo dov’è, tanto, all’inizio dell’estate, le api lo abbandoneranno e sarà possibile rimuoverlo. Ovviamente, se la situazione non è gestibile, come l’accadimento di Martignano, è meglio contattare gli esperti. Se non si desiderano gli insetti impollinatori nel proprio giardino, ecco le piante da evitare di coltivare.

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