In molti pensano che la crema solare ostacoli l’assorbimento di vitamina D: scopriamo se è vero

Tra crema solare e vitamina D da abbronzatura c’è incompatibilità? Gli esperti ci spiegano come stanno le cose ed in che modo dovremmo comportarci.

Crema solare e vitamina D assimilata dalla esposizione ai raggi del Sole, è prassi comune ritenere che questi due fattori vadano in conflitto l’uno con l’altro. La tintarella ci permette non solo di avere una bellissima abbronzatura da potere sfoggiare sia durante le vacanze che una volta ritornati a casa, in ufficio, nel nostro luogo di lavoro consueto od all’università. Bensì consente anche una assimilazione di questa importante sostanza tramite una esposizione regolata.

La crema solare ostacola l'assorbimento di vitamina D o no
Una donna che spalma della crema solare su sé stessa in spiaggia (Foto Canva – Inran.it)

Chiedersi se l’applicazione di crema solare ed una vitamina D conseguentemente assorbita in maniera ridotta rappresenta una domanda lecita poiché il nostro organismo si rifornisce di vitamina D soprattutto attraverso l’esposizione ai raggi solari. Mentre solo in minima parte questa cosa avviene grazie all’assunzione di specifici alimenti nei quali questa sostanza è presente in contenuti molto ridotti.

Crema solare e vitamina D, cosa succede

La crema solare ostacola l'assorbimento di vitamina D o no
Una borsa e delle creme solari in spiaggia (Foto Canva – Inran.it)

Tale vitamina è indispensabile per regolare il metabolismo del calcio e quindi serve per rinforzare il nostro intero apparato scheletrico. È anche possibile assimilare la vitamina D mangiando alcuni specifici alimenti, in particolare l’olio di fegato di merluzzo. Una sua carenza può portare al sorgere di problemi alle ossa come casi di deformazione, osteomalacia e poi rachitismo. Inoltre possono manifestarsi anche problemi ai denti, come una marcata debolezza in particolare nei confronti delle carie.

Di contro però non possiamo non applicare su noi stessi la crema solare quando siamo esposti al Sole cocente in spiaggia. Si tratta di una protezione fondamentale per non incorrere in un contemporaneo assorbimento in eccesso anche dei raggi ultravioletti, che sono tra le radiazioni nocive emesse dalla nostra stella. E che investono in toto la Terra. Essendo per l’appunto delle radiazioni, i raggi UVA possono avere degli effetti nocivi per la salute, come la crescita di eritemi e, in casi più marcati, anche di forme di tumori della pelle. Mentre gli effetti più comuni si limitano alle scottature, che possono essere anche dolorose.

La risposta della scienza

La crema solare ostacola l'assorbimento di vitamina D o no
Il disegno di un Sole fatto con la crema solare sulla spalla di una donna (Foto Canva – Inran.it)

Per gli esperti però non c’è assolutamente alcun problema di coesistenza tra crema solare ed assorbimento di vitamina D. Una o due applicazioni al giorno – che rappresentano la media di uso di questi prodotti anche dalla protezione più elevata (da 50 a salire) – non pregiudicano per fortuna il processo di sintetizzazione che avviene nel nostro corpo con la stessa vitamina D. Per far sorgere dei problemi “di convivenza” tra le due cose occorrerebbe spalmare su noi stessi una grossa quantità di crema solare. Cosa che in pratica non avviene mai.

Una cosa importante da non dimenticare mai è applicare le creme solari sempre, specialmente ai bambini ed agli anziani. Questa è una cosa che andrebbe fatta o prima di andare in spiaggia (o in montagna, dove pure ci si può scottare) o appena siamo arrivati. Ciò va compiuto anche se si resta esclusivamente all’ombra o in acqua. Inoltre, anche con una crema protettiva elevata, bisogna evitare o limitare l’esposizione al Sole nel corso delle ore più calde della giornata. Compiere degli errori come non usare la crema solare o farlo in modo improprio può avere delle ripercussioni anche importanti sulla salute.

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