Castrazione chimica: cos’è e perché ci sono politici che vorrebbero introdurla in Italia

Torna alla ribalta la castrazione chimica, rilanciata a gran voce da politici e politicanti ma che invece presenta molti altri aspetti sconosciuti ai più.

Castrazione chimica, se ne ritorna a parlare dopo i recenti casi avvenuti praticamente in serie di violenze carnali di gruppo. E per alcuni esponenti politici è anche l’occasione per rilanciare un tema che in passato ha fatto da tema portante delle rispettive campagne elettorali. La questione andrebbe affrontata in maniera più approfondita e senza tutta la superficialità che contraddistingue i discorsi di suddetti politici. Anche se, ad onor del vero, la maggior parte dei cittadini si dichiara d’accordo con questa misura.

Castrazione chimica, in che cosa consiste e perché non è fattibile
Una protesta in pubblica piazza (Foto Canva – Inran.it)

Ci sono dei sondaggi proposti appositamente per raccogliere il parere dell’opinione pubblica sulla castrazione chimica. Risposte che, in buona parte, sono state date sull’onda della più che legittima rabbia per gli episodi di riferimento avvenuti. Ma come detto, non si tratta di un qualcosa da trattare in maniera poco approfondita e men che mai dovrebbe fare da scusa allo scopo di ottenere consensi politici. In che cosa consiste la castrazione chimica e quanto è fattibile nel concreto?

Castrazione chimica, perché non serve a niente

Castrazione chimica, in che cosa consiste e perché non è fattibile
Una siringa carica (Foto Canva – Inran.it)

Non a caso sono tanti i professionisti dell’ambito medico che invece si dicono del tutto contrari a questa “soluzione”, dal momento che conoscono in maniera più approfondita la questione. La procedura è volta ad attuare una inibizione degli ormoni del desiderio – su tutti il testosterone – e della dopamina, che è invece l’ormone che trasmette la sensazione del buonumore. Il tutto è deputato ad attuare un forte calo del desiderio, mediante iniezione apposita, accostando a questo trattamento eventualmente anche l’assunzione di psicofarmaci.

Per il momento questo passaggio è riservato ai soli casi clinici, ad esempio per soggetti affetti da alcune specifiche forme di tumore. Come possibile controindicazione legata a questa procedura possono verificarsi anche delle perdite di massa muscolare e la comparsa di anemia, osteoporosi ed altre condizioni negative e potenzialmente debilitanti. Cose delle quali i politici che sono a favore della castrazione chimica di sicuro non sono a conoscenza.

È pure anticostituzionale

Castrazione chimica, in che cosa consiste e perché non è fattibile
L’interno di una clinica (Foto Canva – Inran.it)

Inoltre ci sono anche delle storture che portano questa tanto caldeggiata misura (da parte di una ben precisa area politica), a cominciare dalla sua anticostituzionalità. Si tratta di un passaggio che andrebbe contro più di un principio contenuto nella nostra Costituzione (ed in particolare con l’art. 32 sul divieto di imposizione di un trattamento sanitario se non per disposizione di legge ma senza ledere i limiti sul rispetto della persona, n.d.r.), oltre a sembrare palesemente un intervento tipico delle epoche passate.

Ogni intervento sul fisico andrebbe equiparato ad una pena corporale, usanza caduta in disuso da qualche secolo. C’è chi parla della cosa come di “metodo educativo”, ma una persona intelligente sarà certamente in grado di distinguere un intervent0 sul libero convincimento da quello a livello fisico e che è alla stregua di una tortura.

La castrazione è una castroneria

Inoltre il risultato che la castrazione chimica si prefigge di raggiungere non è affatto garantito. Infatti chi la subirebbe continuerebbe comunque ad avere certe fantasie e certe voglie. Ed il fatto di essere impossibilitato a soddisfarle potrebbe renderlo ancora più violento e spregiudicato. Come succede in ogni situazione di astinenza. Pure chi viene forzato a smettere di fumare od a seguire una dieta tende a mostrare un nervosismo eccessivo. È decisamente meglio cercare di intervenire in altri ambiti, altro che castrazione.

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