Bresaola: avete mai letto la lista degli ingredienti? Cosa contiene

L’OMS è chiara su quelli che sono gli ingredienti della bresaola e sul consumo consigliato di questo salume. Ci sono degli aspetti non noti a tutti.

Nella bresaola ingredienti e contenuti vengono considerati solitamente salutari e di qualità. Purtroppo però non sempre questa cosa corrisponde al vero. Infatti anche in questo salume crudo possono trovarsi delle sostanze ritenute potenzialmente nocive, e delle aggiunte che possono nuocere alla salute. A confermarlo sono diversi organi attivi in ambito medico, sanitario e della alimentazione, come l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Bresaola ingredienti occhio a tre componenti molto nocive
Della bresaola servita in tavola (Foto Canva – Inran.it)

Gli ingredienti della bresaola che più possiamo trovare con maggiore frequenza sono i nitriti ed i nitrati. Ovvero componenti potenzialmente nocive e delle quali avremo con tutta probabilità già sentito parlare, per via dei loro effetti che possono rivelarsi come potenzialmente pericolosi per la salute. La stessa OMS fa sapere che i nitriti ed i nitrati sono considerati dei potenziali e probabili cancerogeni. La cui assunzione oltre alle dosi consigliate può condurre ad una più elevata probabilità di contrarre delle forme di tumori gravi ad organi specifici dell’apparato digerente. E più nello specifico all’esofago ed allo stomaco.

Bresaola ingredienti, cos’altro c’è oltre a nitriti e nitrati

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Produzione della bresaola (Foto Canva – Inran.it)

Bisogna fare attenzione anche al contenuto di sale presente tra gli ingredienti della bresaola. Solitamente la quantità dello stesso si attesta all’incirca sui 4 grammi. Il che si avvicina molto a quella che è la dose massima giornaliera che la solita Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia di assumere. Basta in pratica un etto di bresaola per arrivare a questo limite che non andrebbe mai superato.

Compiere questo sbaglio in ambito alimentare potrebbe fare in modo da dare origine a reazioni fisiche più o meno gravi. Le più leggere comportano dei mal di testa che compaiono con più frequenza. Ma le reazioni sono più negative, nel medio-lungo periodo. Potrebbero infatti verificarsi, con un consumo eccessivo di sale:

insufficienza cardiaca;

ipertensione;

malattie renali;

calcoli renali;

osteoporosi;

cancro allo stomaco;

ictus.

Quanta bresaola dovremmo mangiare alla settimana?

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La scritta Troppo sale in inglese (Foto Canva – Inran.it)

La quantità giusta di bresaola da consumare è di 50 grammi, una volta a settimana, al massimo due ogni tanto. In questo modo nitriti, nitrati e sale rimarranno sotto controllo. Per quanto riguarda la bresaola, la stessa si ricava dalla carne di manzo, di maiale, di cavallo oppure di cervo. In cento grammi (che abbiamo visto, non sono consigliati da mangiare in un unico pasto ed in un giorno) sono presenti 151 calorie.

E troviamo poi acqua, proteine varie, 2 grammi di lipidi tra grassi saturi, monoinsaturi e polinsaturi, 63 mg di colesterolo e vitamine B1, B2, B3, B6 e B12. Sono presenti anche la vitamina E e minerali quali potassio, magnesio, sodio, calcio, ferro, zinco, fosforo, rame e manganese. E che sono tutti quanti indispensabili per la salute del nostro organismo e della nostra persona. Si tratta di un salume leggero ma, come sempre succede anche con gli alimenti ritenuti sani, le quantità e le frequenze di assunzione possono fare la differenza tanto nel bene quanto nel male.

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