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Clobesol crema, farmaco usato per la cura di tante patologie che colpiscono la pelle

Che cos’è Clobesol crema, come si deve usare, il dosaggio corretto e le possibili controindicazioni.

Clobesol crema

Clobesol crema è un farmaco che viene indicato in modo particolare per la cura di dermatopie sensibili ai corticosteroidi. Nello specifico, viene usato per quelle più resistenti, a parte la psoriasi a placche diffusa. Al tempo stesso questa crema può tornare utile per la cura del lupus eritematoso discoide, il lichen planus e gli eczemi con recidiva. Così come per il trattamento di tutti gli altri disturbi che non riescono ad essere curati mediante steroidi meno attivi.

Le principali controindicazioni di Clobesol crema

Si sconsiglia l’uso di tale farmaco in tutti quei pazienti che presentano un’ipersensibilità nei confronti del principio attivo. Così come quando soffrono di allergia rispetto ad uno degli altri eccipienti presenti in tale farmaco. È bene evitare l’uso di Clobesol crema anche quando in precedenza ci siano state delle infezioni virali primarie della cute da trattare. È sconsigliato il suo impiego per la cura della dermatosi nei bambini che hanno meno di un anno di vita. Di solito, presenta una controindicazione anche all’uso nel corso della gravidanza. Al tempo stesso, bisognerebbe evitarlo anche durante l’allattamento al seno. Infine, si tratta di un prodotto che non è per impiego oftalmico.

Qual è il dosaggio corretto

Una piccola porzione di questa crema deve essere utilizzata applicandola direttamente sulla zona colpita dal disturbo. L’applicazione deve avvenire una, al massimo due, volta al giorno. Il consiglio è quello di bloccarne subito l’assunzione nel momento in cui si è verificato un netto miglioramento dal punto di vista terapeutico. In gran parte delle dermatosi, si tratta di un risultato che si può raggiungere nel giro di pochi giorni.

L’applicazione sulla zona colpita

Si consiglia di acquistare Clobesol crema quando si tratta di curare le superfici della cute molto delicate oppure umide. La terapia non deve avere una lunghezza oltre le quattro settimane senza che sia inframmezzata da un controllo da parte del medico curante. La verifica delle esacerbazioni si può raggiungere mediante delle terapie molto brevi e cicliche. Nel caso in cui ci fosse l’esigenza di iniziare un trattamento continuativo, allora sarebbe meglio usare una preparazione dalla minor potenza.

Quali sono le principali avvertenze

Nel momento in cui il trattamento viene proseguito per troppo tempo, in modo particolare nei bambini, possono verificarsi degli effetti collaterali. Ad esempio, c’è un rischio aumentato che si verifichi una soppressione dell’azione surrenalica. La terapia nei bambini, di conseguenza, deve essere portata avanti anche con un controllo frequente da parte del medico curante. L’impiego del bendaggio occlusivo porta ad un incremento dell’assorbimento degli steroidi topici. Di conseguenza, può causare alcune problematiche dell’omeostasi. Dopo un trattamento continuativo e prolungato, può insorgere anche un altro disturbo come l’atrofia. Di conseguenza, quando si tratta di curare malattie come eczema grave, lupus discoide psoriasi al volto, è importante evitare terapie troppo prolungate.

Utilizzo in caso di gravidanza

L’impiego topico di corticosteroidi nel corso della gravidanza può provocare dei disturbi a livello dello sviluppo del feto. È quanto emerge da diverse ricerche effettuate su degli animali da laboratorio. Per il momento tali esperimenti non sono stati svolti sugli uomini. Nelle donne in gravidanza gli steroidi ad uso topico dovrebbero essere usati solamente in caso di necessità reale. Chiaramente, ci deve essere una prescrizione da parte del medico. In ogni caso, nelle gestanti tali farmaci non possono essere impiegati su zone eccessivamente estese oppure periodi di tempo eccessivamente prolungati. Per il momento non ci sono studi o ricerche che emergano come un uso topico dei corticosteroidi possa portare a secretare quantitativi importanti nel latte materno. Ad ogni modo, spetta al medico prendere la decisione se bloccare l’allattamento oppure se invece sospendere la cura. Chiaramente, tale valutazione deve essere presa anche al netto dei benefici possibili sulla salute della madre.