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Elettroencefalogramma: a cosa serve e come viene effettuato

Che cos’è l’elettroencefalogramma, a che cosa serve e in che modo viene effettuata la procedura in ambito ambulatoriale.

Un elettroencefalogramma (EEG) è una “registrazione” dell’attività cerebrale effettuata attraverso un comune test. Durante la prova, piccoli sensori verranno attaccati al cuoio capelluto per raccogliere i segnali elettrici prodotti quando le cellule cerebrali inviano messaggi l’una all’altra. Questi segnali saranno registrati da un apposito macchinario, e potranno essere visionati da un medico per vedere se la condizione rientra nella normalità, o c’è qualche anomalia.

La procedura EEG viene solitamente eseguita da uno specialista altamente qualificato, durante una breve visita di routine o straordinaria in ambito ospedaliero e clinico.

Quando si usa un elettroencefalogramma

Quando si usa un elettroencefalogramma

Un elettroencefalogramma può essere richiesto per aiutare a diagnosticare e monitorare un numero di condizioni che interessano il cervello.

Può ad esempio aiutare a identificare la causa di alcuni sintomi – come le convulsioni (crisi) o i problemi di memoria – o scoprire di più su una condizione che è già stata diagnosticata.

L’uso principale di un elettroencefalogramma è comunque quello di rilevare e indagare l’epilessia, una condizione che provoca ripetute convulsioni. Un elettroencefalogramma  aiuterà infatti il medico a identificare il tipo di epilessia che il paziente ha, che cosa potrebbe scatenare le convulsioni e il modo migliore di trattarle.

Meno spesso, un EEG può essere utilizzato per indagare su altri problemi, come demenza, lesioni alla testa, tumori cerebrali, encefalite (infiammazione del cervello) e disturbi del sonno, come l’apnea ostruttiva.

Prepararsi a un elettroencefalogramma

La prescrizione del medico menzionerà probabilmente tutto ciò che dovete fare per prepararvi al test: salvo diversa indicazione, di solito si può mangiare e bere e continuare a prendere tutti i normali farmaci.

Per aiutare i sensori ad attaccarsi al cuoio capelluto più facilmente, assicuratevi che i vostri capelli siano puliti e asciutti prima di arrivare all’appuntamento, ed evitate di usare prodotti come gel per capelli e cera. Considerato che i capelli potrebbero essere un po’ quando il test sarà finito, potrebbe essere utile portare dei pettini con se. Alcune persone portano un cappello per coprirsi la chioma fino a quando non potranno lavarla a casa.

Come viene eseguito un elettroencefalogramma

Esistono diversi modi per effettuare un elettroencefalogramma: lo specialista spiegherà la procedura e potrà rispondere a qualsiasi domanda abbiate. Vi verrà anche richiesto di concedere il permesso (consenso) per i vari test da eseguire.

Prima che inizi il test vero e proprio, il cuoio capelluto sarà pulito e circa 20 piccoli sensori (chiamati elettrodi) saranno attaccati usando una speciale colla. A loro volta, i sensori saranno collegati da fili ad un registratore elettroencefalogramma.

Le registrazioni di routine dell’ elettroencefalogramma di solito impiegano da 20 a 40 minuti, anche se un appuntamento tipico durerà circa un’ora, considerato anche il tempo della preparazione iniziale e della sistemazione finale. Altri tipi di registrazione potrebbero richiedere più tempo.

Elettroencefalogramma di routine

Come abbiamo già rammentato, un elettroencefalogramma di routine dura da 20 a 40 minuti circa. Durante il test, vi verrà chiesto di riposare tranquillamente e di aprire o chiudere gli occhi di tanto in tanto. Nella maggior parte dei casi, vi verrà anche chiesto di inspirare ed espirare profondamente per alcuni minuti.

Elettroencefalogramma del sonno

Un elettroencefalogramma del sonno verrà effettuato mentre dormite, in alternativa all’uso di un elettroencefalogramma di routine, qualora quest ultimo non abbia fornito informazioni sufficienti per verificare i disturbi del sonno.

In alcuni casi, potrebbe esservi chiesto di rimanere sveglio la notte prima del test per aiutarvi a dormire mentre si svolge il trattamento (privazione del sonno).

Elettroencefalogramma ambulatorio

Un elettroencefalogramma ambulatorio serve a registrare l’attività cerebrale durante il giorno e la notte per un periodo di uno o più giorni. Gli elettrodi saranno collegati a un piccolo registratore portatile che potrà essere agganciato ai vestiti. È possibile continuare con la maggior parte delle normali attività quotidiane durante la registrazione, anche se è necessario evitare di bagnare l’attrezzatura.

Telemetria video

La telemetria video, chiamata anche video elettroencefalogramma, è un tipo speciale di EEG che fornisce maggiori informazioni sulla vostra attività cerebrale. Il test viene di solito eseguito nell’arco di alcuni giorni durante il soggiorno in una struttura ospedaliera appositamente costruita. I segnali EEG saranno trasmessi in modalità wireless a un computer.

Cosa succede dopo un elettroencefalogramma

Cosa succede dopo un elettroencefalogramma

Al termine del test, gli elettrodi verranno rimossi e il cuoio capelluto verrà pulito. I capelli saranno probabilmente un po’ appiccicosi e disordinati, e richiederanno un lavaggio una volta giunti a casa.

Di solito potete tornare a casa subito dopo aver terminato il test, e riprendere le normali attività. Potreste tuttavia sentirvi stanchi dopo il test, in particolare se avete effettuato un elettroencefalogramma con privazione del sonno. Meglio in questo casi chiedere a qualcuno di venirvi a prendere dall’ospedale.

Normalmente i risultati non saranno condivisi nello stesso giorno. Le registrazioni dovranno infatti essere analizzate dal medico che ha richiesto o effettuato il test.

Ci sono rischi o effetti collaterali con l’elettroencefalogramma

La procedura di elettroencefalogramma è indolore e generalmente molto sicura. Nessuna energia viene infatti immessa nel corpo mentre viene eseguita: insomma, oltre ad avere i capelli disordinati e forse sentirsi un po’ stanchi, normalmente non si avvertirà alcun effetto collaterale.

Tuttavia, potreste sentirvi storditi e notare un formicolio alle labbra e alle dita per alcuni minuti durante la parte di iperventilazione del test. Alcune persone sviluppano una leggera eruzione cutanea nei luoghi in cui sono stati applicati gli elettrodi. Se soffrite l’epilessia, c’è un rischio molto piccolo che possiate avere un attacco durante il test, ma in questo caso sarete comunque attentamente monitorati, con aiuto a portata di mano nel caso in cui ciò accada.