Il fenomeno di Raynaud: di che si tratta e che cosa fare

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Quando le zone periferiche del corpo sono esposte a temperature troppo fredde si manifesta un attacco vasospastico: la zona muta di colore e si avverte una forte sensazione di dolore.

Che cos’è

Il fenomeno di Raynaud consiste in uno spasmo dei vasi del sangue periferici, che provoca la riduzione del flusso del sangue nelle zone coinvolte. Questa reazione può essere determinata dal freddo oppure da stress emotivo. Questa patologia si presenta principalmente nelle dita di mani e piedi, ma può coinvolgere anche altre zone del corpo dove i vasi sanguigni sono esposti e sensibili alla temperatura, come punta del naso, orecchie, lingua. In un attacco vasospastico, è possibile si manifesti un dolore forte, associato a bruciore, intorpidimento, formicolio.

Il fenomeno di Raynaud risulta essere evidente poiché la pelle in quella zona cambia colore, diventando pallida, cianotica e rossa, quando si ripristina la normale circolazione del sangue. Se l’esposizione al freddo è stata prolungata e siamo di fronte ad un caso grave in quell’area possono insorgere ulcere e infezioni. Questo disturbo può essere primario, quando si manifesta senza particolari disturbi fisici associati, oppure secondario se il soggetto è affetto da sclerodermia, artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico.

 

Cause

Un attacco vasospastico, ovvero il fenomeno di Raynaud, viene solitamente determinato da un esposizione al freddo. In normali circostanze, il corpo umano, cerca di limitare al minimo la perdita di calore per proteggersi: i vasi sanguigni sotto la superficie della pelle iniziano così a restringersi e il sangue viene deviato dalla periferia agli organi vitali. Il fenomeno di Raynaud quindi in un certo senso è una risposta esagerata in questo senso del corpo, un’eccessiva risposta all’esposizione ipotermica.

A questo punto il tessuto ove è stato limitato l’afflusso di sangue viene mano a mano portato all’ipossia, ovvero alla grave carenza di ossigeno, indispensabile per i processi cellulari del tessuto. Attacchi ricorrenti possono portare quei tessuti e i muscoli coinvolti all’atrofia . In certi rari casi, si può anche incorrere in ulcerazione e cancrena della zona. In particolare il fenomeno di Raynaud è determinato da alterazioni nel bilancio fra le sostanze che generano la vasocostrizione e quelle che, al contrario, dilatano/rilassano le pareti capillari. Meccanismi alternativi possono anche riguardare l’iperattività del sistema nervoso simpatico oppure danno vascolare. In certi casi anche turbe emotive, psicologiche e improvvise possono indurre un attacco di Raynaud.

 

Sintomi

Un attacco vasospastico crea questo tipo di sintomi progressivi nel soggetto:

  • Pallore: della zona esposta alla bassa temperatura, poiché l’afflusso di sangue è ridotto in modo marcato, la pelle quindi diventa pallidissima, bianca, fredda e ipersensibile.
  • Cianosi: Se l’ossigeno in queste zone è esaurito o carente significativamente, l’area diventa bluastra.
  • Arrossamento: Quando la situazione si ristabilisce o quando la zona viene riscaldata, la pelle in quella zona assume un colore rosso acceso perché per compensazione il flusso di sangue aumenta. A questo punto il soggetto può avvertire formicolio, intorpidimento e dolore.

I sintomi possono anche essere fastidiosi ma sono comunque temporanei solitamente, quindi non si tratta di una manifestazione grave.

 

Fenomeno di Raynaud primario

Il fenomeno in questo caso, come anticipato, non dipende da altre patologie o disturbi particolari. Questi attacchi possono persistere e migliorare poi spontaneamente.

Fenomeno di Raynaud primario

Fenomeno di Raynaud secondario

Nella tipologia secondaria, il fenomeno, è legato a patologie diverse, quali: sclerodermia e lupus eritematoso sistemico.

Le cause in questo caso sono da ricercare in malattie del tessuto connettivo, in particolare la sclerosi sistemica (o sclerodermia), che può anche essere localizzata (in questo caso si parla di sindrome di Crest). Questa patologia genera un ispessimento della pelle, soprattutto sulle mani e sul viso. Qui appaiono dilatazioni dei vasi sanguigni (teleangectasie) e depositi sottocutanei di Sali di calcio (calcinosi). In casi gravi questa malattia porta i pazienti a sviluppare delle ulcere sulla punta delle dita e infezioni, che possono diventare cancrene. Altre malattie del tessuto connettivo che possono essere collegate al fenomeno di Raynaud sono: sindrome di Sjögren, dermatomiosite, polimiosite, granulomatosi di Wegener. In taluni casi queste patologie emergono solo successivamente al fenomeno di Raynaud.

Anche l’arteriopatia può essere legata al fenomeno descritto, così come la malattia di Buerger e disturbi nervosi: ictus, sclerosi multipla e poliomielite.

 

In certi casi questo fenomeno può anche essere determinato da una reazione collaterale ad alcuni farmaci, per esempio: anfetamine, beta-bloccanti, farmaci chemioterapici, contro l’emicrania, clonidina, bromocriptina, imipramina, pillola anticoncezionale. Anche in questo caso comunque non si tratta di un disturbo grave: la sospensione dell’assunzione del farmaco ripristina la situazione rapidamente.

Altre cause possono essere:

  • l’uso professionale di strumenti vibranti (martelli pneumatici, motoseghe), comunemente definita come sindrome da vibrazioni mano-braccio
  • esposizione chimica a certe sostanze
  • Sindrome del tunnel carpale: che dà sensibilità alle mani
  • Sindrome dello stretto toracico superiore
  • Disturbi tiroidei, che aumentano la viscosità del sangue
  • Lesioni, fratture, congelamento

La forma secondaria si distingue dall’altra perché spesso si presentano sintomi associati, come dolori articolari, eruzioni cutanee, debolezza dei muscoli in età solitamente successiva ai 25 anni di età. La forma primaria emerge solitamente invece al di sopra di quest’età e soprattutto nelle donne, senza un’associazione ad altri sintomi.

 

Diagnosi

  • Esame emocromocitometrico
  • Capillaroscopia ungueale
  • Test di stimolazione al freddo