Grasso addominale, non è solo estetica

Il grasso presente nell’addome è molto differente rispetto a quello sottocutaneo che si concentra nello strato che si trova in profondità della cute, ovvero l’ipoderma, ed anche da quello intramuscolare che si trova tra i muscoli, come ci suggerisce la parola stessa.

Questo problema che colpisce gran parte della popolazione viene definito in termini medici obesità centrale, oppure obesità androide o obesità addominale. Si parla di obesità androide quando il grasso all’addome interessa il sesso maschile, che presenta ormoni che si chiamano androgeni. La differenza tra queste adiposità e quelle femminili dette ginoidi, è la presenza di accumulo di grasso concentrati principalmente in metà dell’addome nella parte sottostante, che interessano anche le zone dei glutei e del femore.

Questa caratteristica non è solo una differenza estetica, ma una vera e propria disfunzione fisiopatologica. Il grasso addominale va quindi combattuto e sconfitto, in quanto presenta delle problematica abbastanza serie. Infatti, trascurare questo problema, potrebbe portare anche al diabete o a patologie cardiovascolari.

Rischi

Tra le due tipologie di grasso che abbiamo citato sopra, di certo quello all’addome è molto più pericolosa, tanto da essere stata considerata nel corso del tempo, la causa principali di mortalità legate a malattie cardiovascolari ed uno dei fattori a rischio della formazione di diabete di tipo 2. Anche la sindrome metabolica è collegata alla formazione di grasso all’addome come anche l’ipertensione arteriosa, aterosclerosi, la steatosi e l’iperlipidemia.

Grazie a recentissimi studi sulle funzioni endocrine del tessuto adiposo, è stato possibile constatare, che il grasso viscerale, con il passare tempo, causa nei soggetti affetti delle gravi patologie.

Attraverso queste ricerche, si è notato che la consistenza del grasso addominale con quello sottocutaneo sono totalmente differenti, anche osservandoli dal profilo cellulare, che sembra interferire sull’equilibrio metabolico ed endocrino dell’organismo.

Il grasso viscerale è formato dagli adipociti di colore bianco, che sono molto attivi nel rilasciare adipochine, ovvero delle particolari sostanze che hanno effetti sia locali che periferici, ed anche centrali, e mediante questo rilascio che può essere diretto o indiretto, controlla l’appetito del soggetto ed il bilanciamento per quanto riguarda i valori energetici, l’angiogenesi, la sensibilità all’insulina ed il metabolismo dei lipidi.

L’adiponectina è una delle adipochine più conosciute, perché in grado di migliorare la sensibilità dell’insulina nel sangue, ed ha benefici antinfiammatori. A differenza di altre adipochine, i suoi valori presenti nell’obeso sono molto inferiori, se paragonati a quelli presenti in una persona con il peso corporeo ideale.

Contrariamente a quanto appena citato, la presenza di eccesso di grasso addominale, fa aumentare il rischio del rilascio da parte dell’interleuchina, della resistina, del PA-1 che causa effetto pro-trombotico e dell’ASP che stimola la formazione dei trigliceridi nel sangue ed inibisce l’ossidazione degli acidi grassi.

Consigli alimentari

Un corretto regime alimentare, unito ad attività fisica almeno per tre volte la settimana, aiuta a contrastare la formazione del grasso all’addome, oppure a ridurre quello già presente. La primissima cosa da fare è quella di eliminare snack dolci e salati, per sostituirli con frutta fresca, e bere almeno due litri di acqua al giorno.

I pasti principali sono tre, a cominciare da una buona colazione priva di carboidrati e zuccheri, dove vanno eliminati i croissant, la crostata, caffè con zucchero bianco, marmellate, creme, nutella e via dicendo, e sostituire questi cibi con spremute di arancia fatta in casa, oppure con succhi di frutta senza zucchero. Per gli spuntini, come abbiamo detto, si deve consumare frutta fresca, e se vi trovate sul posto di lavoro senza la possibilità di cucinare, vi consigliamo di consumare delle insalatone precedentemente preparate in casa, con l’aggiunta di olio di oliva e pochissimo sale, da alternare con frutta fresca.

Per quanto riguarda la cena, potete mangiare la carne, meglio se bianca, accompagnata da verdure fresche di stagione, oppure ortaggi sia crudi che cotti. Eliminate dall’alimentazione il vino, sia bianco che rosso, e tutte le bevande alcoliche e non, comprese quelle gassate, perché sono ricchissime di zuccheri.

Camminare o correre a passo veloce aiuta a bruciare grassi e calorie, e di conseguenza ad eliminare il grasso all’addome. Se potete frequentare una palestra, vi consigliamo di svolgere attività nella sala cardio, ovvero lavorare con attrezzi come tapis-roulant, la bicicletta spinning, la pedana per lo step e praticare una serie di addominali da ripetere almeno tre volte.

Trascorso il primo mese di dieta associata ad attività fisica, il grasso all’addome sarà già ridotto in maniera visibile.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia